La fattoria degli animali

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La trama:

Il romanzo è ambientato in una fattoria nei pressi di Willingthon, nel Regno Unito, dove gli animali, stanchi dello sfruttamento del loro fattore Mr. Jones, si ribellano sotto consiglio del maiale Vecchio Maggiore e guidati da Palla di Neve e Napoleone. La rivolta riesce, con il signor Jones che viene cacciato e gli animali che rinominano la fattoria in Fattoria degli animali. Questi stendono i Sette Comandamenti, che sanciscono le norme di vita degli animali, il più importante dei quali è “Tutti gli animali sono uguali”. Ben presto, i maiali si ergono alla guida della fattoria: mentre Palla di Neve insegna agli animali a leggere e a scrivere, Napoleone educa dei cagnolini ai principi dell’animalismo. Tempo dopo, Jones ritorna alla fattoria, stavolta alla testa di una spedizione di altri fattori come lui: segue così una battaglia chiamata successivamente dagli animali “Battaglia della Stalla”, dove gli animali uscirono di nuovo vittoriosi, ma stavolta con la perdita di una pecora.

Una sera Palla di Neve annuncia un piano per modernizzare la fattoria costruendo un mulino a vento, ma Napoleone si dichiara contrario; ne segue un litigio che culmina con il secondo che fa assalire il primo dai cani e si auto dichiara comandante supremo della fattoria. Napoleone apporta un cambio governativo, sostituendo le riunioni con un comitato di maiali a capo di tutto; inoltre, tramite il compagno Squillo, diffonde una propaganda tramite la quale asserisce che Palla di Neve intendeva in realtà aiutare il signor Jones a ritornare a essere il capo della fattoria, mentre Napoleone promette una vita più agiata in cambio di un duro lavoro, che tratta principalmente della costruzione del mulino, della quale si prende tutto il merito. Anche l’inno viene cambiato, da Bestie d’Inghilterra a La fattoria degli animali e viene composto anche Compagno Napoleone, un inno a favore di quest’ultimo, che sembra adattarsi allo stile di vita degli umani. Rapidamente il regime di Napoleone si fa sempre più brutale: molti animali che ammettono di aver aiutato Palla di Neve vengono giustiziati dai cani al suo servizio.

Napoleone si accorda con un fattore vicino, Frederick, il quale però li paga con denaro falso e poi attacca la fattoria, demolendo il mulino con polvere da sparo. Gli animali vincono di nuovo, ma tra i molti feriti vi è anche Gondrano il cavallo, la cui salute continua a peggiorare, complice anche l’età, e una volta crollato per lo sforzo viene portato via su un furgoncino. All’arrivo del mezzo, però, l’asino Beniamino capisce subito che intendono portarlo al macello per farci la colla; con la scusa di portarlo al veterinario, Napoleone ha programmato la vendita di Gondrano al macellaio per ottenere soldi da spendere in whisky.

Passano gli anni e al mulino che viene ricostruito se ne aggiunge un altro, che in teoria rende più ricchi gli animali, ma molti di loro sono morti o invecchiati, così come è morto il fattore Jones, il quale si era spostato da un’altra parte, I nuovi animali si vedono impoveriti e costretti a patire il freddo e la fame, mentre i maiali continuano ad affermare come la situazione fosse peggiore con Jones. La fattoria, però, è stata moralmente stravolta del tutto ed è ritornata ad essere quella al tempo di Jones, con gli ideali rivoluzionari completamente polverizzati: non ci sono più le idee proposte da Palla di Neve, i Sette Comandamenti sono stati sostituiti da uno solo: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”, la massima “Quattro gambe buono, due gambe cattivo” è rimpiazzata da “Quattro gambe buono, due gambe meglio” e i maiali iniziano ad assomigliare agli umani, poiché camminano ritti su due sole zampe, indossano abiti vistosi, dormono su enormi letti e bevono whisky.

Una sera, Napoleone e gli altri maiali invitano a cena dei fattori locali, con i quali celebrano un’alleanza; i due schieramenti giocano insieme a poker, finché sia Napoleone che il fattore Pilkington giocano allo stesso tempo l’asso di spade, cosa che genera un alterco tra i due; il tutto viene visto, dall’esterno, dagli altri animali, che non riescono più a distinguere il maiale dall’uomo.