Svegliatevi, dormienti

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Nel 2080, in una Terra sovrappopolata, milioni di disoccupati (prevalentemente non bianchi) non ricevono sussidi e sono messi in animazione sospesa.

Ogni tanto qualcuno asporta loro organi da trapiantare. Una speranza per i disoccupati e disanimati si manifesta quando, attraverso una “crepa nello spazio”, si raggiunge una Terra alternativa, vergine e incontaminata, pronta per una colonizzazione da parte dei poveri della Terra sovrappopolata. È il momento in cui il candidato alla presidenza Jim Briskin (afroamericano) potrebbe annunciare “svegliatevi, dormienti”[1], assicurandosi vittoria alle elezioni e gloria immortale. L’altra Terra si presenta come una terra promessa dove ci sarà spazio per tutti. Ma ben presto si scopre che l’altra terra è tutt’altro che sgombra, abitata dall’uomo di Pechino, un umanoide che al posto di scienza e tecnologia ha sviluppato una magia altrettanto potente basata su poteri paranormali.

Briskin vince le elezioni, ma non avrà vita facile: per dare speranza ai dormienti, si affida allo strampalato inventore Brent Mini, al limite della ciarlataneria coi suoi progetti per la colonizzazione di Urano.