Il sangue è randagio

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Il libro è un romanzo corale di fantapolitica che racconta di complotti e strategie sotterranee organizzate da FBI, mafia, organizzazioni comuniste e poliziotti corrotti. I fatti vanno dal 1968 al 1972 e si svolgono nel Nord e nel Centro America. Gli episodi si susseguono secondo un ordine cronologico tra i Caraibi, Las Vegas, Miami, Los Angeles, in appartamenti trasformati in “case sicure”, suite di alberghi di lusso, bunker, giungle infestate di coccodrilli, villaggi su cui imperversano Zombi, comunisti e squadre della morte.

Protagonisti del romanzo sono Wayne Tedrow Jr (un ex-poliziotto al soldo della mafia italiana), Dwight Holly (agente FBI con la missione di screditare i movimenti politici afroamericani) e Don Crutchfield (giovane investigatore privato arruolato da FBI e mafiosi e ossessionato dalle donne), i primi due già comparsi nel precedente Sei pezzi da mille. Fulcro attorno al quale ruotano le vicende è Joan Klein, militante e guerrigliera comunista.

Tutti i personaggi cercano una qualche forma di espiazione e riscatto dalla spirale di violenza e criminalità in cui sono precipitati. Tedrow comincia a fare il doppio-gioco, dirottando i soldi che la mafia vuole usare per costruire hotel e casinò a Santo Domingo verso la guerriglia locale; riuscito a boicottare i cantieri, cercherà la morte negli slum di Haiti. Holly, dopo una strage innescata dalle sue operazioni e avendo iniziato una relazione con la Klein, cospirerà a lungo per uccidere Hoover, direttore dell’FBI. Anche Crutchfield si inizia all’ideologia comunista e a lui è affidato il compito di chiudere varie sottotrame del romanzo (tra cui l’indagine sull’assassinio di una ex-guerrigliera haitiana compagna della Klein e il ritrovamento del capofila di un traffico internazionale di smeraldi usato per finanziare guerriglie e per aiutare neri caduti in disgrazia).