Il sole nudo

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Rikaine Delmarre, un “fetologista” (scienziato fetale), responsabile del centro nascite del pianeta Solaria, ostile alla Terra, viene ucciso. Nonostante l’odio che separa la Terra dai nuovi pianeti degli Spaziali, il poliziotto terrestre Elijah Baley viene chiamato a investigare su richiesta del governo solariano. Nonostante i difficili rapporti fra i due pianeti, il governo terrestre accetta la richiesta per individuare eventuali punti di debolezza nella società solariana. Il pianeta non possiede una forza di polizia, resasi inutile grazie all’isolamento in cui vivono i suoi abitanti. Baley viene scelto grazie alla fama che si è conquistato (nella vicenda narrata nel romanzo Abissi d’acciaio), e gli viene affiancato nuovamente il robot positronico R. Daneel Olivaw.

Nonostante le innumerevoli difficoltà parategli dinanzi dalla società solariana, Baley riesce a risolvere il caso, indicando come autore del delitto il roboticista Jothan Leebig, che stava lavorando a un modo per superare l’inabilità robotica di nuocere agli esseri umani.

Il roboticista cercava di sfruttare una falla nella Prima Legge che controlla l’operato dei robot, vale a dire la mancanza della parola “coscientemente”. Infatti sarebbe possibile far causare un danno ad un essere umano se il robot non si rendesse conto che la sua azione è potenzialmente dannosa. Elijah porta ad esempio un fatto di per sé semplicissimo, ovvero: immaginiamo che ad un robot venga detto “metti una piccola quantità di questo liquido nel contenitore di latte che troverai in tal posto. Una volta saputo l’effetto, il composto verrà gettato via. Una volta eseguita questa azione, ti dimenticherai di averla compiuta”. Se fosse ordinato allo stesso robot di servire il latte ad un essere umano, la Prima Legge lo spingerebbe ad interrogarsi sulla natura del liquido e a rifiutare di offrire il latte. In questo modo, invece, la Prima Legge non entra in azione, e il latte può essere tranquillamente servito all’essere umano da un robot ignaro dell’alterazione del liquido.

Proprio usando questa tecnica, Leebig riesce quasi a causare la morte di Gruer, capo della sicurezza di Solaria e ad uccidere Rikiane creando un robot con giunture staccabili, utilizzate poi dalla moglie, Gladia. Per di più Lije cade quasi vittima di uno stratagemma simile alla fabbrica di bambini.

Le possibili conseguenze di questa falla nella programmazione robotica vengono sviluppate da Baley fino a immaginare una guerra combattuta da robot, il che sarebbe impensabile nel mondo di Asimov, rigidamente governato dalle Tre leggi della robotica.

Leebig si suicida prima della cattura a causa della fobia solariana per i contatti umani. Colui che avrebbe dovuto arrestarlo era il robot R. Daneel Olivaw, talmente perfezionato da essere praticamente indistinguibile da una persona.

Nonostante la sua colpevolezza, Baley non rivela il ruolo di Gladia nell’omicidio, perché fra i due nasce un sentimento, peraltro non concretizzato. L’investigatore riesce a far trasferire la donna sul pianeta Aurora, dove questa potrà far riemergere la sua componente umana e sociale, negatale dalla società solariana.