
Tempo fuor di sesto
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«La forza di attrazione su di lei è forte. Il richiamo del passato.»
La storia si apre come vicenda realistica: in una tranquilla cittadina statunitense degli anni cinquanta, in un quartiere periferico residenziale (suburb) di graziose villette tutte uguali, con il giardino ben curato e il televisore sempre acceso, vive una famiglia tipica: Vic Nielsen, gestore di un supermercato, e Margo, casalinga, genitori di Sammy.
L’unico elemento fuori posto in questa famiglia modello è Ragle Gumm, il fratello di Margo, che dalla fine della guerra non s’è trovato né moglie né lavoro, e vive ospite del cognato. Ragle passa il suo tempo amoreggiando con le vicine di casa, tra cui l’avvenente e infantile Junie Black, e partecipando a un gioco a premi che viene pubblicato tutte le mattine dal quotidiano locale, la Gazette. Il gioco gli permette di avere sempre qualche dollaro in tasca perché, per strano che possa sembrare, Ragle vince sempre, tutti i giorni, da anni. Ormai gli abitanti della piccola città si sono abituati a vedere la sua foto sulle pagine della Gazette, e lo conoscono tutti.
Ma Ragle non è affatto contento della sua vita. Si sente in colpa perché, a differenza del cognato e di tutti gli altri uomini adulti, non si è fatto una famiglia e non ha un lavoro rispettabile. Inoltre, a complicare la sua situazione, cominciano a capitargli strani incidenti: ogni tanto qualche oggetto attorno a lui sparisce, lasciando solo un biglietto con sopra il nome dell’oggetto svanito. Ragle comincia a sospettare di essere malato di mente, ma scopre che anche ai suoi parenti succedono cose strane.
Il gioco a premi in cui Ragle è impegnato, si intitola “Dove andrà oggi il nostro Omino Verde?”. Si tratta di indovinare in quale casella di una scacchiera si recherà il personaggio del gioco. Ragle vince quasi tutti i giorni, ed ha stretto un accordo con l’editore del gioco per cui può sbagliare un certo numero di volte prima di essere estromesso dalla classifica generale dei giocatori del quiz. Il motivo di questo trattamento preferenziale sta nel fatto che il pubblico vuole i suoi eroi, e desidera veder vincere sempre le stesse persone.
Alla fine del romanzo, Ragle scopre la verità sulla sua vita; lui non è un giocatore, ma un analista di intelligence, e il gioco dell’omino verde in realtà consiste nello scoprire dove cadranno i missili del nemico (la Terra è impegnata in una guerra interplanetaria). Ad un certo punto Ragle aveva avuto un regresso mentale, si era chiuso in se stesso, e per non perderlo i suoi capi avevano deciso di creare intorno a lui un ambiente fittizio, nel quale avrebbe continuato inconsapevolmente il suo lavoro, sotto forma di gioco a premi. Pertanto era stata creata una piccola cittadina fittizia, in cui tutti gli abitanti erano attori.






















