
Se brucia Israele
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Infuria lo scontro tra laici e religiosi per il futuro dello Stato ebraico. Con il rischio di giungere allo stallo ed esporsi agli attacchi dei nemici.
[numero 4 – 2023]
Laici contro religiosi, askenaziti contro sefarditi (mizrahi), cittadini contro coloni. Con gli arabo-israeliani spettatori preoccupati e potenzialmente decisivi. La volontà della maggioranza religiosa e non europea di Israele di creare una teocrazia ha provocato la reazione della popolazione laica e di origine occidentale. Così il Paese è finito allo stallo, ingolosendo i nemici esterni che vogliono approfittare del momento. Con conseguenze decisive per l’intero Medio Oriente.
I. Le tribù di Israele
- Gli arabi israeliani non credono (più) nello Stato di V. Chabert
- Potere dei coloni di L. M. Ricci
- L’inarrestabile crescita degli haredim di P. Mattonai
- Il paese laico non si arrende di F. Casarotto
II. Israele che guarda il mondo
- Israele teme la tregua iraniano-saudita di C. Rose
- Sull’Ucraina Israele resta neutrale di P. Figuera
- Stati Uniti e Israele. C’eravamo tanto amati di J. Shapiro
- Israele ha bisogno dell’Iran per restare unito di R. Pecori
III. Guerra, anno secondo
- In America aumenta la stanchezza di S. Danna
- Mosca arma la Bielorussia per battere lo stallo di E. Morelli
- L’Occidente è isolato anche nello sport di P. Russo
- Di pantano in pantano, dall’Afghanistan all’Ucraina di V. Ilari
- La Bulgaria contro la Russia, ma in incognito di P. Figuera
DOMINO EXTRA
- Agricoltura, arma delle potenze di G. Caccialupi











