
Texas l’America futura
Informazioni aggiuntive
| Anno |
|---|
2016.08
Dedicato allo Stato della Stella solitaria.
https://www.limesonline.com/sommari-rivista/texas-lamerica-futura
- IL TEXAS: AMERICANO, TROPPO AMERICANO
Il futuro degli Stati Uniti si deciderà in Texas: qui stabiliremo se gli ispanici saranno assimilati dalla cultura bianca protestante, di origine germanica e anglosassone, o se gli Usa diventeranno nazione latina. La parabola della Stella solitaria.
di Dario Fabbri - BREVE STORIA DEL TEXAS
Dall’addio al Messico a Ted Cruz, le molte incarnazioni storiche del Lone Star State. Gli esordi schiavisti. La rivoluzione industriale ‘dall’alto’. L’èra d’oro del petrolio e il salto nell’informatica. Il dilemma dei conservatori tra ispanizzazione e urbanizzazione.
di Michael Lind - GUADALUPE HIDALGO: IL TRATTATO DELLA DISCORDIA TRA USA E MESSICO
Dopo quasi 170 anni, l’accordo di pace ha fatto più danni della guerra fra le due sponde del Rio Grande. L’intreccio fra guerra di secessione e conflitto messicano-statunitense. Le dispute fondiarie. Le velleità independentiste di alcuni texani.
di James Hansen - Così il Texas pensa il mondo
Conversazione con Alberto R. Gonzales, già segretario di Stato texano e ministro federale della Giustizia.
a cura di Dario Fabbri - IL FALSO MITO DELLA FRONTIERA TEXANA
Il Texas quale marca orientale del Far West è un esempio della formidabile capacità americana di autorappresentazione. Un paese segregazionista, dominato da un’élite ulsteriana anelante l’aristocrazia britannica. La Casa Bianca del West di George W. Bush.
di Dario Fabbri - LA VERSIONE TEXANA
Dai libri di testo texani gli studenti apprendono che Mosè è uno dei padri fondatori degli Stati Uniti e che la schiavitù non fu causa della guerra civile americana. Così le nuove generazioni imparano a temere ispanici e musulmani. Il curioso caso degli inca socialisti.
di Edward Countryman - Perché il Texas vuole la secessione
Conversazione con Daniel Miller, presidente del Texas Nationalist Movement, il principale partito indipendentista texano.
a cura di Dario Fabbri - IL VOTO ISPANICO IN TEXAS, ASPETTANDO GODOT
Non è detto che la rivoluzione demografica che ha tolto ai bianchi la maggioranza assoluta riservi la stessa sorte al dominio del Partito repubblicano. Un deficit di partecipazione rende il segmento latino difficile da conquistare. Specie per i democratici, in forte crisi.
di Giovanni Collot - LUCI (POCHE) E OMBRE (MOLTE) DEL MODELLO TEXAS
Petrolio, terra abbondante e vicinanza al Messico: questi gli ingredienti di un successo economico che ora patisce i contraccolpi del barile a saldo e di un’urbanizzazione squilibrata. Il fisco è gentile, ma il welfare grida vendetta.
di Elizabeth McNichol - I PROFETI DEL TEXAS E L’APOCALISSE DI WACO
La vicenda della comunità davidiana, gruppo millenarista che credeva nel prossimo ritorno di Gesù sulla Terra. Le profezie geopolitiche, influenti nella destra teocon americana, e le rivalità fra le fazioni interne. Il massacro finale fu strage di Stato?
di Paolo Naso - PERCHÉ IL TEXAS È LA SECONDA PATRIA DELL’NSA
Abbondante, autonoma, a buon mercato: l’elettricità texana è una manna per lo spionaggio informatico Usa, che a San Antonio ha la sua seconda capitale. La presenza dei colossi informatici e il bacino di reclutamento delle università tecnologiche.
di Luca Mainoldi - “UN’ALTRA COSA”: IL TEXAS MARZIALE
La Stella solitaria vanta una solida reputazione militare, fattore unificante di uno Stato culturalmente balcanizzato. Il contributo di sangue texano nelle guerre americane. L’importanza dell’industria bellica ad alta tecnologia. L’influenza nel Congresso.
di Federico Petroni - AD AUSTIN LA SEGREGAZIONE VIVE ANCORA
Da indipendente, il Texas era una repubblica fondata sulla schiavitù. L’abolizione forzosa ha innescato per reazione l’esclusione di neri e ispanici. La ghettizzazione come piano urbanistico nella capitale. Il movimento Alt-right riabilita il razzismo.
di Jeremiah Spence - IL GIGANTE, TEXAS IN CELLULOSA
Il celebre film del 1956 incarna perfettamente spirito e psicologia texani. E sogno americano. La storia, tratta da un romanzo non proprio celebrativo, è rielaborata dal regista per presentare positività di tradizioni e princìpi dello Stato della Stella solitaria.
di Viviana Castelli - IL MESSICANO CHE RACCONTÒ L’AMERICA (PRIMA DI TOCQUEVILLE)
A metà Ottocento l’intellettuale Lorenzo Zavala partì alla volta degli Stati Uniti per studiarne il sistema politico e sociale. Così da ispirare la nascita di un Messico democratico. Si stabilì in Texas, diventando vicepresidente della neonata repubblica.
di John-Michael Rivera - LYNDON BAINES JOHNSON, UNA STORIA TEXANA
La formidabile carriera di uno spregiudicato figlio del Sud, che per guadagnare la Casa Bianca e affermare le sue riforme sociali sviluppò l’arte di corrompere le persone e rubare le elezioni. L’odio profondo per Robert Kennedy. L’ombra lunga dell’eredità paterna.
di Alessandro ARESU - LA FAGLIA DEL RIO GRANDE NON DORMIRÀ PER SEMPRE
Le terre di frontiera a cavallo del confine tra Usa e Messico non assomigliano al resto né del primo né del secondo paese. Ad accomunarle è una storia di periferia, scarsità di regole e lontananza dall’autorità centrale. Le tensioni latenti pronte a eruttare.
di Allison Fedirka - MARCIARE ASSIEME IN DIREZIONE OPPOSTA: IL PARADOSSO TEX-MEX
Texas e Messico faticano ad ammettere di essere uniti fino al midollo. L’inestricabile interdipendenza economica, testimoniata dalle città siamesi di frontiera. Le barriere culturali sfruttate a fini politici. La Stella solitaria deve poter stipulare accordi con il vicino.
di Tony Payan - TEXAS CONNECTION
I famigerati cartelli della droga messicani sono presenti in forze nelle città texane, grazie alla porosità del confine. La geografia delle organizzazioni. Le rotte dei traffici e le modalità di riciclaggio. L’alleanza con le gang locali paga.
di Nathan Jones - QUANDO ERA IL MESSICO LA TERRA PROMESSA
A fine Ottocento il texano W.H. Ellis convinse il governo Díaz ad accogliere coloni afroamericani in territorio messicano. Il piano fallì, ma resta un paradigma dei legami storici tra gli Usa e il loro vicino. Oltre che un monito sui danni della xenofobia.
di Karl Jacoby - EL PASO DEL NORTE, VITA DI FRONTIERA
Il caso della città frontaliera texana e della sua ‘gemella’ messicana, Ciudad Juárez, illustra problemi e opportunità lungo la regione di confine. L’interdipendenza economica ostacolata da Washington. L’esperienza delle maquiladoras.
di Irasema Coronado - EUROPA, ATTENTA A CLINTON!
In un’ottica europea, l’esecrato Donald Trump sarebbe il male minore: il suo isolazionismo promette poco, ma chiede ancor meno. Viceversa, Hillary imporrà al Vecchio Continente il suo interventismo. Precipitando una crisi transatlantica.
di John C. Hulsman - CAPIRE VENTOTENE
Rileggere il Manifesto di Spinelli e Rossi per riflettere sul percorso europeista, dalle origini a oggi. I postulati dei federalisti e il metodo funzionalista. Il ruolo di Monnet e Schuman. Le ambiguità inglesi e le priorità italiane. La lezione tedesca.
di Mario Giro - LA GRANDE SVOLTA DI ERDOĞAN
Dalla fine del 2015 il presidente turco, più isolato che mai, ha avviato una virata strategica, allontanandosi da Washington e avvicinandosi a Teheran, a Mosca e a Gerusalemme. Obiettivo: impedire la formazione di uno staterello curdo nel Nord della Siria.
di Daniele Santoro










