
Africa il nostro futuro
Informazioni aggiuntive
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2015.12
Dedicato alla geopolitica del continente nero e al suo impatto su Europa e Italia.
https://www.limesonline.com/sommari-rivista/africa-il-nostro-futuro
- E PLURIBUS, MULTI: IL CALEIDOSCOPIO DEI MUSULMANI DI NIGERIA
La travagliata genesi storica dell’islam nigeriano ha dato luogo a una complessità e a un’eterogeneità irriducibili. Il jihād di Dan Fodio. L’influenza malichita. I tolleranti yoruba e l’impenetrabilità della Middle Belt. Boko Haram resta un’eccezione.
di Gerardo Fortuna - DIFFA, VIAGGIO TRA GLI ULTIMI
In questa città al confine tra Niger e Nigeria devastata da guerra e miseria, la lotta armata è spesso una scelta di sopravvivenza. Le strategie di Boko Haram. Il dramma dei profughi e gli arruolamenti forzati. L’ambiguità di Abuja fa il gioco dei ‘buoni uomini’.
di Andrea de Georgio - ‘Perché Boko Haram affascina tanti ragazzi’
Conversazione con ISSA, nigerino, funzionario dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni a Diffa; ADAMA, nigerino, medico di Medici Senza Frontiere nella regione di Diffa; OLIVIER, congolese, responsabile della sicurezza dell’Organizzazione Onu per gli affari umanitari nella regione di Diffa; MAMADOU, quattordicenne nigeriano recluso a Niamey con l’accusa di aver combattuto per Boko Haram*.
a cura di Andrea de Georgio - KADUNA, NIGERIA: LA CONVIVENZA POSSIBILE
Lo Stato federato nigeriano e l’omonima città sono un esperimento di convivenza tra cristiani e musulmani. La genesi della comunità. La geografia del potere politico e religioso. Così l’imam Ashafa e il pastore Wuye hanno fatto scuola.
di Emanuela C. Del Re - LAGOS LA MEGALOPOLI DEL FUTURO
Ventuno milioni di abitanti che raddoppieranno entro il 2050, enormi problemi infrastrutturali, sociali e ambientali. Ma anche ambiziosi progetti di ammodernamento. La città nigeriana condensa tutte le contraddizioni dei grandi centri africani.
di Beatrice Botto, Benedetta Pelusio, Vittoria Stefanini Michelangelo Vallicelli - I CONFINI MOBILI DEL LAGO CIAD
Anatomia di un bacino conteso fra Nigeria, Camerun, Ciad e Niger, che cambia di continuo profilo e non si lascia afferrare sulle carte. L’eredità coloniale. Il ruolo dei poteri informali. I villaggi si muovono con le acque. Boko Haram e i suoi usi.
di Marina Bertoncin e Andrea Pase - IL LAGO MORENTE NON SI SALVA SENZA CHI CI VIVE
I progetti legati allo specchio d’acqua rischiano di diventare l’ennesimo esempio africano di malsviluppo. Educazione, divulgazione e formazione del capitale umano (deoccidentalizzato) le armi contro il prosciugamento per i paesi rivieraschi.
di Esoh Elamé - PERCHÉ NON FUNZIONANO I PIANI DI AGRICOLTURA IRRIGUA NEL BACINO DEL LAGO CIAD
Come favorire l’accesso all’acqua per coltivare i campi in una regione provata dalle siccità. L’approccio francese e la moderna logica tecnicista. I grandi progetti producono poco o nulla: puntiamo sui saperi locali, partendo dai villaggi.
di Marina Bertoncin e Andrea Pase - IL BUSINESS DELLE SPECIE RARE CHE FINANZIA IL TERRORISMO
Il proliferare in Africa di gruppi armati, autoctoni e non, ha prodotto una recrudescenza del contrabbando di piante e animali a rischio di estinzione. I protagonisti del saccheggio. La geografia dei traffici e le strategie di contrasto. Si rischia il disastro ecologico.
di Marco Fiori - IL MIRACOLO DELLA PAX MAFIOSA IN NIGER
La resistenza del paese all’assalto del crimine organizzato non dipende dalla presunta integrità delle sue istituzioni, ma dalla connivenza di queste con i trafficanti. Le rotte del contrabbando. Il ruolo del presidente Issoufou. L’Ue ha preso un abbaglio.
di Luca Raineri - QUANTE AFRICHE IN AFRICA?
Il continente si divide in due macrocategorie di paesi: quelli a sovranità decorativa e quelli a sovranità effettiva. Alcuni dei quali, come Etiopia, Nigeria, Sudafrica, Uganda, Ruanda, e Ciad, dotati di proprie aree d’influenza mobili e contestate.
di Gianni Ballarini e Raffaello Zordan - ‘L’Africa è la nuova frontiera’
Conversazione con Mario GIRO, sottosegretario agli Esteri [viceministro da fine gennaio 2016 – l’intervista è precedente, ndr].
a cura di Niccolò Locatelli - CORSA AL NILO
Le acque del grande fiume africano restano contese fra molti attori regionali. Con Egitto ed Etiopia protagoniste nel determinarne il futuro sfruttamento. I problemi gestionali e politici del Cairo contro le ambizioni e i progetti ‘faraonici’ di Addis Abeba.
di Giorgio Musso - LA TRISTE PARABOLA DELL’ERITREA
Da uno dei paesi più poveri e militarizzati del mondo proviene un consistente flusso migratorio verso l’Europa. È lo stesso potere eritreo a incentivarlo, per estrarre tasse dalla diaspora. L’indifferenza occidentale.
di Vittorio Robecchi - REPUBBLICA CENTRAFRICANA, ANNO ZERO
Le elezioni presidenziali sono l’ultima chance di porre fine a una transizione segnata da violenza e vuoto istituzionale. La faida Seleka vs anti-Balaka. Le infiltrazioni esterne. Il ruolo di Parigi e la mediazione di Roma. Il successo del viaggio di papa Francesco.
di Mauro Garofalo - LE GUERRE INVISIBILI DEL CONGO
Cinque milioni di morti, due milioni di sfollati: l’infinito conflitto congolese continua nell’indifferenza generale. Lo ‘scandalo geologico’ di un paese dotato di preziosi minerali, oggetto di appetiti internazionali. La ‘geopolitica del cinismo’.
di Jean-Léonard Touadi - IL SERPENTE DEL JIHĀD HA DEPOSTO LE UOVA OLTRE IL SAHARA
Storicamente confinato ai paesi di cultura araba, l’islamismo ha oltrepassato il deserto, sfruttando la libertà religiosa e di associazione a fini eversivi. Esclusione sociale e conflitti locali alimentano le milizie in Nigeria, in Somalia e nella Repubblica Centrafricana.
di Giulio Albanese - L’AFRICA È LA SUA STORIA
A lungo gli europei hanno preferito raccontare il ‘continente nero’ come privo di passato. Un atteggiamento figlio dell’imperialismo ottocentesco che ha cancellato dalla nostra memoria, e in parte da quella africana, il ricordo delle grandi civiltà precoloniali.
di Roberto Roveda - IN MEMORIA DI LUMUMBA
Nel gennaio 1961 muore il campione dell’indipendenza congolese, tradito dal suo amico e sodale Mobutu. La sua ‘lotta di lacrime, fuoco e fiamme’ si lascia dietro un’enorme eredità morale, con cui ancora oggi l’Africa si misura.
di Paolo Sannella - IL ‘LAND GRABBING’ FRA MITO E REALTÀ
Sia i movimenti contro le acquisizioni di terra sia chi le vede come oro colato sbagliano. Il caso del distretto ugandese di Amuru rivela come il potere centrale e le élite nazionali sfruttino gli investimenti fondiari a scopi strategici. Il nodo della proprietà fondiaria.
di Giuliano Martiniello - PERCHÉ LA CINA PUNTA ANCORA SULL’AFRICA
Malgrado il rallentamento economico, la Repubblica Popolare vuole consolidare la sua presenza nel continente africano. Energia, agricoltura e sicurezza le priorità. I numeri dell’avanzata. Il mito del land grabbing va sfatato.
di Giorgio Cuscito - IL DEBITO TORNA A MINACCIARE LO SVILUPPO AFRICANO
L’Africa si finanzia sempre più emettendo obbligazioni pubbliche e private. Ma così facendo si espone alla volatilità e alle manipolazioni geofinanziarie. Prezzi delle materie prime, tassi di cambio e tassi d’interesse i fattori che possono rendere insolventi i governi.
di Paolo Raimondi - L’AFRICA IN RETE
Google, Facebook e gli altri giganti del Web si contendono un mercato potenzialmente enorme. Le strategie di penetrazione. Le nuove partnership pubblico-privato. Gli effetti politicamente dirompenti dei social media. La tentazione del modello cinese.
di Luca Mainoldi - IL GRANDE BALZO VERSO LE RINNOVABILI
La mancanza di elettricità, la crescita demografica ed economica e il problema del cambiamento climatico possono spingere i paesi del continente africano a puntare sull’energia pulita. Il modello Sudafrica. Il grandioso progetto della diga Grand Inga.
di Giorgio Cuscito - LA NUOVA PRIMAVERA DELL’ARTE AFRICANA
Non più fenomeni antropologici relegati a musei didattici, pittura e scultura del continente nero si stanno affermando in Occidente e presso le nuove classi medie di Nigeria e Sudafrica. I grandi nomi del momento. Il ruolo dell’Italia. L’originalità sopravvivrà al mercato?
di Flavio Alivernini - VOTA BREXIT E PERDI IL POSTO A TAVOLA
Lasciando l’Ue, il Regno Unito non smetterebbe di essere influenzato dalla legislazione europea che tanto aborrisce. I potenziali contraccolpi nel continente. L’alternativa meno indesiderabile al caos è continuare a far parte del dibattito.
di Daniel Schade e James Bartholomeusz










