
La Turchia secondo Erdoğan
Informazioni aggiuntive
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2016.10
Dedicato alle mire geopolitiche del presidente turco Erdoğan e al futuro di Ankara tra Nato e Medio Oriente.
https://www.limesonline.com/sommari-rivista/la-turchia-secondo-erdogan
Gli imperi non vivono due volte
- RECEP TAYYIP ERDOĞAN, IL CAPO CHE VORREBBE FARSI CALIFFO
Il presidente turco non si considera solo l’erede del potere ottomano, ma sogna di intestarsi la guida dell’intero mondo islamico. Gli orizzonti storici e geopolitici di un leader che è tale non perché vince le elezioni, ma che le vince perché è il leader.
di Daniele Santoro - COSÌ PARLÒ ERDOĞAN
Detti e contraddetti del supremo capo turco: dalle origini alla questione curda, dal rapporto con i militari alla sua visione del mondo, da Israele ai curdi, una breve antologia che ci introduce alla retorica di un leader per molte stagioni.
a cura di Daniele Santoro - EDUCAZIONE ANATOLICA
La nazione emersa dal crollo dell’impero è stata forgiata tra i banchi di scuola, ricorrendo alla propaganda. Il disprezzo ottomano per il popolo turco. La Lingua-Sole. Dalla Tesi storica turca alla Sintesi turco-islamica. Le promesse non mantenute dalla pedagogia dell’Akp.
di Carlo Pallard - GÜLEN, ERDOĞAN E I MILITARI, LA BATTAGLIA PER LO STATO TURCO
Arrivato al potere l’Ak Parti non poteva fidarsi di nessuno. Legittimatosi prima grazie all’Ue e alla confraternita gulenista, poi nello scontro con il Pkk e nel confronto con i militari, oggi scommette su opposizione, Usa e Russia. E conta sul sostegno popolare.
di Etyen Mahçupyan - ‘La Cia ha organizzato il golpe per farlo fallire e indebolire il nostro esercito’
Conversazione con lker BAŞBUĞ, ex capo di Stato maggiore delle Forze armate turche,
a cura di Ahmet HAKAN, giornalista e conduttore televisivo. - NON SI USA L’AERONAUTICA PER FARE I GOLPE, LO SANNO ANCHE I BAMBINI
Sfruttando la curdofobia degli apparati e le divisioni sociali, Erdoğan è riuscito ad annientare il dissenso e a cementare il suo potere. Le epurazioni e la macchina propagandistica. L’alleanza con militari e ultranazionalisti. Il dilemma della Nato.
di Giuseppe Cucchi - SULTANI E INFRASTRUTTURE
Le grandi opere pubbliche sono un fiore all’occhiello del presidente turco Erdoğan, il quale grazie a questi ‘biglietti da visita’ punta a guadagnarsi l’immortalità. Forse intestandosi anche il maggiore aeroporto del mondo, in costruzione a İstanbul.
di Bruno Cianci - IL DILEMMA DEL PKK
Gli indipendentisti curdi sono a un bivio: usare l’appoggio Usa per perseguire in Siria un’autonomia sul modello iracheno, o restare una forza itinerante. La leadership di Qandīl mantiene il comando, ma tra le Ypg cresce la fronda. La battaglia di Raqqa deciderà tutto.
di Maria Fantappie - LA BOMBA A OROLOGERIA DEGLI ALEVITI
Erdoğan aizza la piazza contro la minoranza religiosa alevita per dividere le opposizioni. Ma l’allargamento di una faglia confessionale in Turchia può esporre il paese alla guerra civile e all’influenza dell’Iran. Le poste in gioco. Gli attacchi dell’estremismo sunnita.
di Abdullah Bozkurt - LE CITTÀ CIVILTÀ
Geopolitica della frontiera mesopotamico-anatolico-levantina: la fascia Mosul-Mardin-Diyarbakır-Urfa-Aleppo Alessandretta- Damasco-Beirut e il suo variabile destino storico. Solo un potere multiculturale ma aggregante ne ha garantito lo sviluppo.
di Ahmet Davutoğlu - La grande purga non sconfigge gli intellettuali
Dossier, La vendetta del regime
di Marco Ansaldo - Perché lascio la Turchia
Dossier, La vendetta del regime
di Yavuz Baydar - Perché resto in Turchia
Dossier, La vendetta del regime
di Burhan Sönmez - Il turco senza Turchia
di Keith Botsford - ANKARA, L’ALLEATO CON RISERVA
Il rancore per il percepito abbandono durante e dopo il golpe alimenta la diffidenza turca verso l’Occidente e complica il rapporto con la Nato. L’intesa con Mosca e le purghe nell’esercito avranno conseguenze profonde. La questione curda resta centrale.
di Cengiz Çandar - IL SUICIDIO TATTICO DEGLI STATI UNITI SI CHIAMA GÜLEN
L’obiettivo di Washington era e resta frenare le velleità egemoniche della Turchia fra Mar Nero e Medio Oriente. Affidandosi all’imam rifugiato in Pennsylvania, ha puntato sul cavallo perdente. Oggi Ankara è debole, ma non rinuncia alle sue ambizioni.
di Dario Fabbri - FRA BERLINO E ANKARA LA CRISI È SERIA MA NON TROPPO
Gli insulti del comico Böhmermann a Erdoğan hanno esasperato la tensione fra Germania e Turchia. Le dispute sulla diaspora turca, sulla questione armena e sull’accordo che frena il flusso dei siriani verso la Repubblica Federale. La rottura è però improbabile.
di Fabrizio Maronta - TRA ROMA E ANKARA NULLA È PIÙ SCONTATO
Interessi geopolitici ed economici hanno legato l’Italia alla Turchia. Nato e Stati Uniti ci hanno avvicinato durante la guerra fredda. Ma il clima sta cambiando. Erdoğan provoca Washington e si riavvicina a Mosca. La partita a scacchi in Libia e il caso Regeni.
di Germano Dottori - PUTIN-ERDOĞAN ANDATA E RITORNO
Tra il presidente russo e il suo omologo turco è pace fatta, meno di un anno dopo l’abbattimento del Sukhoj nello spazio aereo turco. L’intesa ritrovata, soprattutto in campo energetico e commerciale, verrà misurata in Siria e nel Caucaso. Un segnale agli Usa.
di Mauro De Bonis - LE VIE INSIDIOSE DEL TURKISH STREAM
Il nuovo gasdotto destinato a portare gas russo in Turchia e nel mercato europeo è al centro di una partita che coinvolge soprattutto Bruxelles e gli attori balcanici. Le contromosse della Commissione sono poco credibili. Il rischio di intreccio con la ‘dorsale verde’.
di Margherita Paolini - IL MAR NERO ‘LAGO RUSSO’? UNA SFIDA PER L’OCCIDENTE E UN DILEMMA PER ANKARA
Recuperata la Crimea, il Cremlino lavora a fortificare il bacino per difendere il fianco Sud della Federazione e restaurare la propria influenza. L’allarme di alcuni analisti americani. I paesi rivieraschi della Nato sono divisi. Le ambiguità turche.
di Alberto de Sanctis - RUSSIA-TURCHIA, PROVE DI DISGELO
Archiviare l’incidente del jet russo conviene sia a Putin sia a Erdoğan. Il primo brama il mercato turco. Il secondo ha bisogno di Mosca per combattere l’Is, i curdi e Gülen, restando così al potere. Gli scenari d’intesa con Washington. L’incognita qatarino-saudita.
di Soner Çağaptay - IRAN-TURCHIA: NON TUTTI I GOLPE VENGONO PER NUOCERE
Il fermo sostegno di Teheran a Erdoğan durante il colpo di Stato rinsalda un legame bilaterale già solido. L’allineamento sui curdi. La rinnovata intesa russo-turca non turba la Repubblica Islamica. Ma sul destino di al-Asad ci sarà da discutere.
di Nicola Pedde - COME L’IRAN VA ALLA GUERRA
La strategia di Teheran per fronteggiare il blocco sunnita e condizionare le istituzioni di altri paesi, Siria e Iraq su tutti. L’utilizzo di soggetti ibridi per dare profondità militare e socio-politica ai suoi obiettivi. L’eccellenza Ḥizbullāh.
di Giovanni Parigi - ANKARA È LA NUOVA SPERANZA DEL GOLFO
Orfane della mediazione egiziana e della tutela americana, le petromonarchie guardano alla Turchia come fattore di stabilizzazione regionale. Il problematico rapporto con sauditi ed Emirati. L’asse strategico con Doha. L’Iran è il nemico comune.
di Cinzia Bianco - L’ECONOMIA DELLA PAURA
L’impatto economico del terrorismo segue modelli codificabili e pertanto consente di programmare le necessarie risposte pubbliche. Il peso della corruzione. L’importanza della contronarrazione. Ma la psiche individuale resta una variabile indipendente.
di Mariateresa Fiocca










