
Quanto vale l’Italia
Informazioni aggiuntive
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2018.05
Dedicato alla geopolitica del nostro paese.
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Proviamo a esistere
- SENZA ITALIA SALTA L’EURO, MA ANCHE L’EUROPA TEDESCA
Il nostro paese è troppo importante perché la sua uscita dalla moneta unica non comporti una crisi tale da colpire anche Berlino. Il rapporto fra globalizzazione, sogno del Grande Spazio Tedesco e crisi italiana. La Bce non può tutto.
di Gian Paolo Caselli e Gabriele Pastrello - L’INSOSPETTABILE OMOGENEITÀ DEGLI ITALIANI
La nostra principale risorsa strategica è l’uniformità culturale, fondata sulla lingua, sul cattolicesimo, sull’assenza di tribù contrapposte. Una carta da giocare al tavolo delle potenze, alla vigilia del ritorno della storia.
di Dario Fabbri - L’ITALIA RIUNITA DALLE MAFIE
Le nostre organizzazioni criminali si sono espanse su tutto il territorio nazionale, Nord incluso. Fattore decisivo, la porosità del confine fra economia legale e illegale. I profitti criminali sono contro le leggi dello Stato, non quelle di mercato. Il caso Lombardia.
di Isaia Sales - LE ITALIE PERDUTE E SBIADITE
A un primo sguardo, la mappa elettorale del paese risulta bicolore, con la Lega ormai nazionale prevalente al Nord, il Movimento 5 Stelle nel Mezzogiorno. Ma l’identità delle forze politiche è assai mutevole. Sono i territori a dominare i partiti, non viceversa.
di Ilvo Diamanti - MEGLIO MENO NON È MEGLIO
Il calo della popolazione italiana non disegna una ‘decrescita felice’ ma solo gravi costi sociali ed economici, che ci faranno contare di meno nel mondo. Qualche proposta per il riequilibrio demografico e la gestione della necessaria immigrazione.
di Massimo Livi Bacci - SIAMO SERVI DI SERIE B E NON SERVIAMO A NIENTE
Il finto dibattito italiano sull’uscita dal sistema euroatlantico a guida Usa. I tentativi di essere ammessi ai tavoli dei potenti, senza sapere che dirvi. La nostra parabola in ambito Onu, Ue e Nato non ha giovato alla nostra reputazione. Ma a che ci servono le alleanze?
di Fabio Mini - MISSIONI, FINANZE, INDUSTRIA: LE AMBIGUITÀ (A)STRATEGICHE DELLA DIFESA ITALIANA
Rinunciamo colpevolmente a ricorrere allo strumento militare per scopi d’influenza. Dovremmo provare almeno a salvare l’industria bellica agganciandoci ai programmi franco-tedeschi. Senza ridurci a fornitori low-tech di Mamma America.
di Gianandrea Gaiani - GRANDEZZA DEL RISORGIMENTO
Gli italiani hanno dimenticato la rivoluzione nazionale o la considerano un insieme di cospirazioni. Essa ebbe invece radici e conseguenze profonde, europee e mondiali. Le radici sono nel costituzionalismo settecentesco, a partire dalla Corsica.
di Paolo Peluffo - GLI STATI DELL’ITALIA
Il nostro paese è un’incompiuta istituzionale in cui lo Stato ha facce diverse, tra diritto, economia, partiti, apparato, debito e welfare. Le critiche di Einaudi e Miglio. L’Eni è la nostra Ena. Miseria del vincolo esterno e necessità di una statualità osmotica.
di Alessandro Aresu - ‘Il vincolo esterno come rimedio al deficit di Stato’
Conversazione con Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale.
a cura di Lucio Caracciolo, Niccolò Locatelli - SE A BERLINO CADE IL TABÙ DELL’EURO INDIVISIBILE
In Germania si ragiona apertamente di un meccanismo d’uscita dalla moneta unica che non obblighi, come ora, a lasciare anche mercato unico e unione doganale. Gli scenari di German- e Italexit. Se succedesse l’irreparabile, la Bce non ci farebbe sconti.
di Marcello Minenna - SE I CREDITORI SALVANO SOLO SÉ STESSI
Dal 2008 austerità, fondi salva Stati e prestiti Bce hanno accollato a Grecia, Spagna e Italia i costi esorbitanti dell’azzardo morale commesso dalle banche franco-tedesche nei primi anni Duemila. Risultato: squilibri economico-fiscali difficilmente sanabili.
di Andrea Del Monaco - IL VALORE DEL VUOTO, FINESTRA DI OPPORTUNITÀ O INIZIO DELLA FINE?
Attorno alla Penisola, specie nei quadranti Est e Sud, si stanno dissolvendo Stati e aprendo competizioni per l’influenza cui dobbiamo partecipare secondo i nostri interessi. L’importanza per noi di Russia e Turchia. Non demonizziamo Visegrád. Il rischio della post-Italia.
di Paolo Quercia - LO STATO DI MILANO, CAPITALE INVOLONTARIA
Con Expo tutte le reti della città lombarda si sono date la stessa scadenza nelle trasformazioni fisiche. Il salto di qualità degli investimenti cinesi. In politica, Milano era profezia nazionale, ora è un eccentrico alibi per Roma. La figura centrale di Guzzetti.
di Stefano Boeri - ‘C’era una volta Roma capitale’
Conversazione con Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
a cura di Lorenzo Di Muro, Lucio Caracciolo - FRANCESCO NON HA RISOLTO LA CRISI DELLA CHIESA DI ROMA
Il papa ‘sudista’ voluto dai cardinali delle Americhe, oggi piuttosto disorientati, contro la ‘gang degli italiani’, non è finora riuscito a trovare una rotta riformatrice, nonostante la grande popolarità. Più che post-occidentale, rischia di apparire anti-occidentale.
di Massimo Franco - IL SENSO GEOPOLITICO DEL SUD
Il Mezzogiorno è più frammentato ed eterogeneo di quanto spesso appaia e ciò contribuisce alla sua relativa arretratezza. Una carta evidenzia sei aree, tra cui spicca la spina dorsale imperniata su Napoli. Le terre marginali e quelle di mezzo. E Roma dove sta?
di Fabrizio Maronta - IL SUD LASCIATO A SÉ STESSO AFFOSSA L’ITALIA
Abbandonare il Mezzogiorno al suo destino assesterebbe un duro colpo alle regioni più ricche, per le quali esso è un mercato importante. Disinvestimento pubblico e regionalismo spinto si sono rivelati errori madornali. Lo Stato torni a creare sviluppo.
di Giuseppe Provenzano - LA SICILIA ALLA DERIVA
La maggiore isola italiana sta affondando nel Mediterraneo. Il disastro economico e sociale obbliga chi può ad andarsene. La nuova stagione di Cosa Nostra, fondata su basso profilo e alti profitti da traffico di droga. Il caso inquietante di Confindustria.
di Piero Messina - L’IMPREVEDIBILE ASCESA DEI NEOBORBONICI
A Napoli e nel Sud si è sviluppata una narrazione anti-unitaria che rivaluta il Regno delle Due Sicilie. Non solo folklore, ma efficace decostruzione della storia patria. Le connessioni con l’ascesa dei pentastellati e della Lega. L’influenza nella sinistra alternativa.
di Marcello Anselmo - GIOIA TAURO, L’ENNESIMA OCCASIONE SPRECATA
Il porto calabrese avrebbe tutti i requisiti per primeggiare nel Mediterraneo, ma criminalità, insipienza politica e mala gestione lo stanno affossando. Le strategie cinesi. I traffici illeciti. Forse siamo ancora in tempo.
di Mario Caligiuri e Antonio Selvatici - ‘LA CASA È PICCOLA MA IL CUORE È GRANDE’. SARDEGNA SOVRANA?
Nell’isola sta rinascendo una coscienza nazionale, specchio della crisi italiana. Il ruolo del Partito dei Sardi e le ambigue aperture del Movimento 5 Stelle. Il dialogo con Corsica e Baleari. Le ipotesi del referendum sull’insularità e di un nuovo statuto inquietano Roma.
di Franciscu Sedda - PERCHÉ L’ITALIA NON PUÒ RINUNCIARE ALL’ALTO ADIGE
L’Austria agita l’ipotesi di offrire il proprio passaporto agli altoatesini germanici e ladini, di fatto sottraendo questo spazio strategico alla sovranità di Roma. Il doppio valore, simbolico e militare, del confine al Brennero. Di lì possiamo guardare l’Europa dall’alto.
di Dario Fabbri - IL DOPPIO PASSAPORTO AI SUDTIROLESI: BLUFF O BOMBA A OROLOGERIA?
Il premier austriaco Kurz ha ventilato l’ipotesi di offrire il passaporto austriaco ai cittadini italiani di lingua tedesca e ladina in Alto Adige. Tornano ad aleggiare antiche ombre pangermaniste e velleità separatiste. Vienna attende di capire la linea di Roma.
di Paolo Mantovan - TRENTO NON CI STA A FARE IL FORTINO ANTIAUSTRIACO
La Provincia si barcamena tra Bolzano, avamposto del capitale germanico, e il ‘centralismo statale sempre in agguato’. Gli sconquassi del Titolo V. Le metamorfosi locali e la rivoluzione del Brennero. Nel contesto europeo, il modello ‘separati in casa’ non paga più.
di Roberto Colletti - ‘Questo euro non è per sempre’
Conversazione con Clemens Fuest, presidente dell’Ifo (Istituto per la ricerca economica) di Monaco.
a cura di Tonia Mastrobuoni - LO SPECCHIO DELLE CREPE: LA FUNZIONE TATTICA DELL’ITALIA PER GLI USA
Washington osserva il nostro paese e l’Europa tutta solo attraverso le lenti della sicurezza. Chiedendosi preoccupata se la frammentazione e la disfunzionalità dell’Ue impatteranno sulla coesione della Nato. La distensione con la Russia non è affare di Roma.
di Antonia Colibasanu - LE QUATTRO OCCASIONI OFFERTE DA PECHINO A ROMA, NATURALMENTE SPRECATE
Alla fine del Novecento l’Italia era ben considerata dalla Repubblica Popolare, ma non ha saputo dispiegarvi una strategia coerente. Pudong, questione ambientale, Scuola del Partito e via della seta: storie e retroscena di sentieri interrotti soprattutto per colpa italiana.
di Francesco Sisci - L’EUROPA DI MEZZO PUNTA SU TRIESTE E SUL NORD-EST, ROMA NON CONTA NULLA
L’Italia ha tentato dopo la guerra fredda di giocare un ruolo nella Mitteleuropa, ma con bavaresi, austriaci, sloveni e croati non si è mai intesa. Il sogno sfiorito dell’Alpe Adria. Lo scalo giuliano come porto di Monaco, con o senza vie della seta.
di Laris Gaiser - IL NEGLETTO POTENZIALE DELL’ASSE FRANCO-ITALIANO
Rivalità nel Mediterraneo, sguardo sull’Europa, ambizione e negazione di potenza: Parigi e Roma sono divise. Il fallimento delle proposte di Macron di riformare l’Ue potrebbe aprire opportunità d’intesa per contenere il caos che preme sul continente.
di Pierre-Emmanuel Thomann










