La Corea è una bomba

Informazioni aggiuntive

Anno

2016.12

Dedicato alla geopolitica della penisola coreana.

https://www.limesonline.com/sommari-rivista/la-corea-e-una-bomba

Una Bomba tira l’altra

  • LA COREA NON È UN PAESE
    La partizione Nord-Sud è storia antica, di cui la guerra del 1950-53 costituisce l’epilogo. L’arrocco di P’yŏngyang mira a proteggere la ‘purezza’ della nazione, ma il mondo non lo capisce. Lo scandalo Park e l’arrivo di Trump potrebbero rimescolare le carte.
    di Maurizio Riotto
  • PICCOLI LEADER CRESCONO
    Subentrato al padre troppo presto, dal 2011 Jong-un si è gradualmente imposto al vertice del regime nordcoreano. La turbolenta fase della reggenza. Lo scontro con i militari. La transizione è finita, ma sull’economia il giovane Kim rischia grosso.
    di Antonio Fiori
  • LA CONQUISTA DEL SUD È IL VERO OBIETTIVO DELLA COREA DEL NORD
    Ideologia e bisogno di sicurezza coesistono a P’yŏngyang. Permane la strategia di sempre: unificare la penisola alle proprie condizioni. I miti dell’Occidente e il sovrastimato sostegno dei sudcoreani alla loro repubblica. Ora un accordo è possibile.
    di Brian Myers
  • BOMBA O NON BOMBA CON P’YŎNGYANG
    Gli ultimi test atomici e missilistici nordcoreani certificano il fallimento della strategia occidentale volta a imbrigliare il militarismo dei Kim. Bisogna tornare a negoziare, in modo fermo ma realistico. Il messaggio di Trump agli alleati è: ‘Armatevi e partite’.
    di Eric R. Terzuolo
  • AUTOINSUFFICIENZA, LA VIA DEL NORD ALL’AUTARCHIA
    Da oltre vent’anni, il regime alterna caute aperture economiche a fasi di chiusura e ‘mobilitazione’ dei lavoratori. I disastri di Kim Jong-il. La ‘svolta’ agro-industriale di Kim Jong-un. Il Pianoro delle erbacce come emblema dell’ennesimo fiasco.
    di Lee Chongkoo
  • IL NORD DEL NORD, PORTA DI P’YŎNGYANG SUL MONDO
    Il remoto e inospitale confine sino-coreano è teatro di traffici illegali di ogni tipo: merci, droghe, esseri umani. Il ruolo della criminalità transfrontaliera. Le complicità del regime. L’irresistibile ascesa dei ‘mercati di cortile’. Le vie della corruzione sono infinite.
    di Riccardo Banzato
  • GUERRA DI COREA 2.0
    In caso di nuovo conflitto, la superiorità tecnologica e offensiva del Sud sarebbe contrastata dalla preponderanza numerica e difensiva del Nord. Usa e alleati con Seoul, Mosca e Pechino con P’yŏngyang. Risultato: stallo militare e sconquasso geopolitico.
    di Konstantin Sivkov
  • I MAESTRI DELL’ASIMMETRIA
    P’yŏngyang basa sulle strategie asimmetriche la sua difesa contro i nemici sudcoreani, giapponesi e americani, straordinariamente superiori in mezzi e risorse. Lo sviluppo delle tecnologie di cyberwarfare è molto avanzato ed è direttamente seguito dal leader.
    di Luca Mainoldi
  • Dprk blues
    di Camila Stub
  • ATLANTE STORICO-GEOPOLITICO DELLA COREA
    La penisola coreana, crocevia di popoli, culture ed eserciti, incarna duemila anni di storia asiatica. Dai miti delle origini all’epopea dei Tre regni. Da Silla, Koryŏ e Chosŏn ai traumi del Novecento. Vette e abissi di un ‘mondo fluttuante’.
    di Maurizio Riotto
  • TRUMP È UN DISASTRO PER SEOUL! O NO?
    Il Sud guarda preoccupato al nuovo presidente. Ma la fine del Tpp avvantaggia le merci sudcoreane sul made in Japan, mentre il rilancio del fracking affosserebbe il greggio, di cui il paese è assetato. Il caso Park complica tutto.
    di Park Jong-Seo
  • Lo scandalo Park: ascesa e caduta di una presidente
    Origini e scenari dell’impeachment della leader sudcoreana.
    di Choi Hwan-taek
  • SI SCRIVE COREA SI LEGGE CHAEBŎL
    Il dominio dei conglomerati industriali è un tratto connaturato al ‘capitalismo nazionalistico’ coreano. I recenti scandali politico-aziendali, la rigidità del modello e le asperità dell’economia mondiale rendono però necessario un cambiamento profondo.
    di Lee Sang eun
  • SCENARI DI UNIFICAZIONE E COESISTENZA IN COREA
    Ricucire lo strappo del 38° parallelo è utopico e pericoloso. Seoul dovrebbe abbandonare il suo approccio da fine dei tempi per accompagnare P’yŏngyang sulla strada della ‘dittatura in via di sviluppo’ riconosciuta dal resto del mondo.
    di Georgij Toloraja
  • DEFECTORS, I GEMELLI DIVERSI
    I 30 mila nordcoreani presenti nel Sud sono stranieri in patria: visti con diffidenza, se non con ostilità, scontano problemi d’integrazione e un passato tragico. Le fasi storiche del fenomeno. Gli usi propagandistici di Seoul e P’yŏngyang.
    di Joanna Hosaniak
  • PROPAGANDE ALLA COREANA
    I due rivali combattono feroci guerre narrative per screditarsi a vicenda, con ampio uso di retorica (il Nord) e di dicerie (il Sud). Seoul punta sull’appeal dell’alta tecnologia, mentre P’yŏngyang coltiva un’immagine di sé pericolosa ed esotica.
    di Andray Abrahamian
  • LA CHIESA SUDCOREANA SCENDE IN CAMPO
    La minoranza cattolica nella Corea del Sud ha partecipato ai movimenti che hanno portato all’impeachment della presidente Park. Visita a P’yŏngyang, alla riscoperta dei cattolici perduti. Per una riunificazione bilanciata. Il lascito del viaggio di Francesco.
    di Gianni Valente
  • SEOUL È LA NUOVA POTENZA MARITTIMA DELL’ASIA ORIENTALE
    La Marina sudcoreana si sta trasformando da forza litoranea in un’armata potente e capace. Le fasi del riarmo. Le filosofie strategiche. All’orizzonte, oltre al Nord, ci sono Cina e Giappone. Il rischio è il passo più lungo della gamba.
    di Alberto de Sanctis
  • AMERICA GO HOME! PAROLA DI YANKEE
    Le truppe Usa in Corea del Sud sono un anacronismo. Seoul sa ormai badare a se stessa, mentre P’yŏngyang ha nell’‘imperialismo Usa’ un comodo spauracchio. Alla Cina il Nord fa comodo. Ma senza Washington fra i piedi, dovrebbe prendersi le sue responsabilità.
    di Doug Bandow
  • VICINE COME LABBRA E DENTI. LO SCOMODO RAPPORTO PECHINO-P’YŎNGYANG
    Kim suscita crescenti mal di pancia in Cina, ma per ora Xi non molla il suo cliente. Estensione dell’ombrello nucleare cinese in cambio di riforme e stop al programma atomico: alcune proposte per evitare il peggio.
    di Riccardo Banzato
  • LA MARCIA DI MOSCA VERSO ORIENTE PASSA PER LE COREE
    Putin ha scelto l’equidistanza fra Seoul e P’yŏngyang perché ha bisogno di stabilità e sicurezza nel Nord-Est asiatico, in modo da sviluppare la Siberia e aprire le rotte artiche. I progetti di gasdotti e di una ferrovia inter-coreana. Come inserirsi nel confronto Usa-Cina.
    di Mauro De Bonis
  • PER IL REGIME DEI KIM TŌKYŌ PREFERISCE L’ATTERRAGGIO MORBIDO
    La disperazione di P’yŏngyang e il ritrarsi degli Usa acuiscono il problema nordcoreano agli occhi del Giappone. L’arcipelago si attrezza rafforzando diplomazia ed esercito, anche per fronteggiare un’eventuale emergenza profughi.
    di Noemi Lanna
  • L’ITALIA E LE DUE COREE, IL TRIANGOLO POSSIBILE
    I commerci con Seoul proliferano, ma l’isolamento di P’yŏngyang ha annullato le aperture italiane degli anni Duemila. Cosa cambia con il Trattato di libero scambio euro-sudcoreano. In caso di sunshine policy bis, Roma ha un capitale geopolitico da spendere.
    di Marco Milani
  • MORTO IL TPP, SE NE FA UN ALTRO
    L’internazionalizzazione delle catene produttive rende i mega accordi commerciali una strada obbligata. Seoul necessita di una cornice regionale, ma teme gli effetti dirompenti della concorrenza nei settori innovativi. L’incerto effetto sulla Corea del Sud.
    di Kim Hyung-joo
  • TRA PUTIN E TRUMP NON SOLO ROSE E FIORI
    Scongiurata l’elezione della Clinton, Mosca fa i conti con il nuovo presidente americano. Sarà Pechino il vero nemico di Washington. Ma oltre a opportunità di collaborazione c’è anche il rischio di ulteriori aspri contrasti. Quello che possiamo fare insieme.
    di Dmitrij Suslov