
Il mondo di Putin
Informazioni aggiuntive
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2016.01
Dedicato alla geopolitica della Russia e alle scelte strategiche del suo presidente.
https://www.limesonline.com/sommari-rivista/il-mondo-di-putin
A Genova, il terzo Festival di Limes: “La terza guerra mondiale?”
Il programma del terzo festival di Limes, dal 4 al 6 marzo 2016 al Palazzo Ducale di Genova. Tutte le informazioni sugli incontri e sulla mostra cartografica “Sull’orlo del mondo”.
carta di Laura Canali
- QUANTI ALLEATI HA LA RUSSIA?
Mosca parrebbe sola al mondo, in ossequio al motto di Alessandro III per cui l’impero zarista non poteva contare che sul suo esercito e sulla sua flotta. Eppure il Cremlino ha molti partner nascosti o potenziali tra cui l’Italia. E s’intende con la Cina.
di Vitalij Tret’jakov - COSÌ L’AMERICA HA RITROVATO IL SUO NEMICO IDEALE
Dopo la sbornia ‘unipolare’ degli anni Novanta, Washington necessita di un villano che ne mantenga la politica estera con i piedi per terra. La Russia è perfetta: autoritaria, militarista e lontana. La trappola siriana funziona bene.
di Dario Fabbri - ‘Il mondo visto dalla Russia’
Sergej LAVROV, ministro degli Esteri della Federazione Russa, risponde alle domande di Limes.
di Sergej Lavrov - ALL’ECONOMIA RUSSA SERVE UNA SVOLTA CHE NON ARRIVERÀ
Il modello di sviluppo basato sull’export energetico mostra le corde. Urge riformare la burocrazia, ridimensionare gli oligarchi, snellire le banche e modernizzare l’apparato produttivo. Ma corruzione e interessi costituiti rendono l’impresa quasi impossibile.
di Gian Paolo Caselli - AIUTI AI NEMICI, SANZIONI AGLI AMICI
Se la guerra è continuazione della politica con altri mezzi, le politiche sanzionatorie e di aiuto sono un’altra forma di guerra. Perché Mosca considera secondari i costi economici e finanziari rispetto agli obiettivi geopolitici in Ucraina e in Siria.
di Igor Pellicciari - NON DI SOLA PATRIA
Putin ha fatto dimenticare ai suoi compatrioti la sconfitta in Ucraina con la presa della Crimea e con l’intervento in Siria. Sulla spinta dell’orgoglio russo, la sua popolarità è formidabile. Quanto può durare? Il tallone di Achille è l’economia. Un segnale dai camionisti.
di Orietta Moscatelli - LA GUERRA IBRIDA SECONDO PUTIN
L’attuale dottrina militare della Federazione Russa sviluppa con brillante sofisticazione i dettami delle strategie ‘non lineari’. La paranoia securitaria e i limiti della potenza russa. La lezione di Gerasimov. L’Occidente rilegga Machiavelli.
di Carlo Jean - COME CONVIVERE CON LA MILITARIZZAZIONE DELLA RUSSIA
Mosca ha fatto della sfida all’Occidente un pilastro ideologico e un perno delle lotte di potere intestine. Invece di sperare in un’illusoria partnership, l’Europa impari a lavorare con i russi per impedire che i conflitti ai suoi confini finiscano fuori controllo.
di Gustav Gressel - NORD STREAM 2, COLPO DOPPIO OPPURE A SALVE?
Il progetto russo-tedesco di raddoppio del gasdotto baltico, al quale l’Italia vorrebbe agganciarsi in extremis, può rivoluzionare la geopolitica gasiera. Ma le resistenze dei paesi dell’Est e della Commissione europea, con alle spalle gli Usa, ne minacciano il futuro.
di Margherita Paolini - RENZI TENTA IL RILANCIO MA PER ORA PAGA DAZIO
Spinto dall’impopolarità delle sanzioni alla Russia, il premier ha tentato lo strappo dopo aver garantito ai partner del Quint l’appoggio al loro rinnovo. Questa mossa è fallita. Isolati in Europa, siamo costretti a rassicurare gli Usa su altri fronti, come con Berlusconi.
di Germano Dottori - POLVERIERA CAUCASO
L’intera regione ex sovietica è terreno fertile per i terroristi dello Stato Islamico. La Russia teme per la stabilità della sua periferia meridionale e della Federazione, e per gli interessi in Medio Oriente. Le incognite geopolitiche in Georgia e in Azerbaigian.
di Sergej Markedonov - RUSSIA ED EUROPA NON POSSONO IGNORARSI
Ragioni economiche e strategiche impongono un dialogo bilaterale che non può prescindere dall’energia. Gli errori dell’Ue. Le strategie di Mosca. Il risiko dei gasdotti e il dilemma ucraino. L’entente russo-cinese e la competizione in Africa non ci convengono.
di Leonardo Bellodi - TURKISH STREAM: LA GUERRA PER L’ENERGIA TRA ANKARA E MOSCA
La pipeline congelata dopo l’abbattimento del jet russo avrebbe reso la Turchia il primo hub energetico del Sud-Est Europa, nonostante sia priva di produzione interna. Come cambia lo scacchiere energetico continentale. Gli obiettivi dell’Italia.
di Demostenes Floros - OUR NORTHERN NEIGHBOUR
Nessuno come la Russia ha contribuito alla nascita della superpotenza americana. Nessuno ha temuto, odiato e aggredito Mosca come l’Inghilterra. Il crollo dell’Urss ha ubriacato l’Occidente di catastrofiche distopie vetero-vittoriane.
di Virgilio Ilari - ‘La Russia non deve chiudersi in se stessa’
DOCUMENTO
di Evgenij Primakov - LA RUSSIA È IN SIRIA PER RESTARCI
Mosca punta a un ruolo da protagonista nella soluzione del conflitto siriano. A tal fine consolida la sua presenza militare e mette in conto di abbandonare al-Asad. Il nodo dei rapporti con l’Iran. In prospettiva, il problema maggiore è l’Arabia Saudita.
di Fëdor Luk’janov - ERDOĞAN CONTRO PUTIN, LA GRANDE SFIDA DEI DUE IMPERATORI
Al fondo della recente crisi russo-turca stanno una rivalità secolare, incompatibilità geopolitiche, ma soprattutto la personalità sempre più eccentrica e smisurata del leader di Ankara. Per il quale Mosca non ha nulla da cercare in Siria.
di Daniele Santoro - IL TRIANGOLO MOSCA-RIYAD-TEHERAN
Putin ha abilmente sviluppato relazioni speciali con i due arcirivali del Golfo. Le intese energetiche con l’Arabia Saudita e geopolitico-militari con l’Iran mirano a sfruttare il declino dell’influenza americana nella regione. Ma restano diverse contraddizioni.
di Fulvio Scaglione - IL MULLAH PUTIN
Il leader del Cremlino cerca di far leva sulla comunità islamica radicata in Russia per stabilire intese strategiche con i paesi musulmani. La compatibilità fra valori ortodossi e precetti maomettani. L’espansione dell’islam russo e le sue derive jihadiste.
di Mauro De Bonis - LA VARIABILE SAUDITA
Scegliendo di non tagliare la produzione di greggio, il regno si è messo in rotta di collisione sia con l’America sia con la Russia. La debolezza di re Salmān rende possibile un colpo di mano dei Sudayrī. Il petrolio di Riyad non è più indispensabile.
di Nicola Pedde - NELLE UCRAINE DIVISE SI BALLA SEMPRE IL VALZER DEGLI OLIGARCHI
Viaggio nel paese semidistrutto dalla guerra, dove la ricostruzione appare ancora un miraggio. Gli epigoni di Janukovyč dominano nel Sud-Est. L’influenza del Nord-Ovest nazionalista si estende a Kiev e al Centro. Il caso Baloghistan.
di Elémire Pynchocki - Voci dall’Ucraina
di Mykhajlo POHREBYNS’KYJ, Andrej KURKOV, Volodymyr HROJSMAN
a cura di Sergio Cantone - L’ORO NERO DEL DONBAS
Sul carbone, di cui l’Ucraina è il settimo paese più ricco al mondo, si gioca una partita cruciale tra Kiev, le province ribelli, gli oligarchi e Mosca. Le scarse alternative disponibili per sostituire i giacimenti dell’Est. L’industria mineraria è in ginocchio. E la gente al freddo.
di Maurizio Vezzosi - DONEC’K E LUHANS’K PROVE TECNICHE D’INDIPENDENZA
In attesa della riforma costituzionale ucraina, le due regioni russofile del Donbas si danno strutture da Stato autonomo. Gli aiuti di Mosca. Gli equilibrismi europei. Lo Stato Islamico salta sul carro (armato) di Kiev.
di Alessandro Sansoni - L’UNIONE EURASIATICA È FERMA AL PALO
Frenato dalla perdita di Kiev il progetto rischia lo stop. Lontano dal pensiero neoeurasista, Putin non rinuncia a una difficile integrazione post-imperiale, osteggiata dall’Occidente e da molti paesi ex sovietici.
di Aldo Ferrari - NUOVA UCRAINA O VASSALLO RUSSO? I DILEMMI DELLA BIELORUSSIA
A Minsk la crisi economica potrebbe portare a un bivio: continuare la dipendenza da Mosca o azzardare un avvicinamento all’Ue. Bruxelles corteggia Lukašenka, ma non gli deve chiedere un attestato di fedeltà esclusivo, specie contro il Cremlino.
di Serena Giusti










