Kosovo, non solo Balcani

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Anno

2008.02

L’America saluta, la Russia incassa e ora sono affari nostri

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Per una vita basta

  • LE MAFIE RINGRAZIANO
    Le fragilità europee e italiane hanno favorito la nascita di uno Stato che è l’epicentro del traffico di droga dall’Oriente all’Occidente. Il nostro paese ne è direttamente coinvolto. Le nuove regole dei clan kosovari.
    di Rosario Aitala
  • DALLA SECONDA ALBANIA ALLA PANALBANIA?
    Gli albanesi dei Balcani hanno salutato con gioia, ma senza troppe ostentazioni, l’indipendenza del Kosovo. Oggi essi vivono in cinque Stati contigui, di cui due propri. L’integrazione economica prioritaria su quella politica.
    di Arjan KONOMI
  • VOCI DAL KOSOVO FRA GIOIA E TIMORI
    IL PIÙ IMPORTANTE DIRIGENTE DEL NUOVO Stato ne esalta il carattere occidentale, mentre un combattivo esponente dell’opposizione si considera tuttora vittima di un sistema neocoloniale.
  • Intervista a Hashim THAÇI, primo ministro del Kosovo
    a cura di Arjan KONOMI e Lucio CARACCIOLO
  • ASIMMETRIE BALCANICHE
    In Kosovo non si volta mai pagina. Logiche e personaggi sono sempre gli stessi che hanno segnato le vicende postjugoslave. Nomi, cognomi e professioni di un fallimento targato Onu e Ue. Due milioni di kosovari meritano altro.
    di Fabio Mini
  • GLI IRRIDUCIBILI
    Sul fronte kosovaro albanese e su quello serbo gruppi armati si preparano allo scontro. Gli ‘uomini in nero’ dell’Aksh, usati come spauracchio per accelerare l’indipendenza. Le infiltrazioni wahhabite. I paramilitari serbi, pronti a marciare sul Kosovo.
    di Fausto BILOSLAVO
  • LA VALLE DI PRESEVO: SERBIA MERIDIONALE O KOSOVO ORIENTALE?
    Uno spicchio di territorio serbo, adiacente al nuovo Stato, è abitato in maggioranza da albanesi, molti dei quali vorrebbero staccarsi da Belgrado. Una posta in gioco di grande valore geostrategico. Da scambiare forse con il Nord kosovaro a prevalenza serba.
    di Emanuela C. Del Re
  • TORRI DI MITROVICA O TORRI DI BABELE?
    Appendice
    di Franz Gustincich
  • IL PIEMONTE ALBANESE È BRUXELLES
    Il progetto Grande Albania non è tra le priorità di Priština e Tirana. Il nuovo paese balcanico deve costruire fondamenta istituzionali solide, concludere il processo di legittimazione internazionale e prevenire contrasti con i serbi.
    di Albert RAKIPI
  • IL PIANO B DELLA SERBIA SCONFITTA
    Belgrado sta cercando di mettere in piedi uno staterello parallelo in parte del Kosovo. Ma i dirigenti serbi sono incerti e divisi. Si può tenere in vita l’Unmik? I vincitori della partita, accanto ai kosovari albanesi, sono russi e americani.
    di Dušan JANJIĆ
  • IL GIURAMENTO DEL KOSOVO DAL MARTIROLOGIO ALLA GEOPOLITICA
    Le manipolazioni successive del mito fondativo dell’identità serba. Un percorso che parte dalla letteratura e sfocia nella costituzione della Serbia. Per quanto gli ideologi si possano sforzare, il testo rimane testo, e la vita vita.
    di Pavle RAK
  • PROVE SERBE DI DESTABILIZZAZIONE
    Belgrado non può né vuole rioccupare la provincia secessionista. Ma potrebbe minarne la stabilità con provocazioni, attentati e infiltrazioni di truppe speciali. Gli ipotetici scenari di questa operazione e i rischi connessi.
    di Carlo Bellinzona
  • LA SERBIA È GIÀ CAMBIATA
    Le conseguenze dell’indipendenza del Kosovo nell’ex Jugoslavia, dalla Slovenia alla Macedonia. Le maggiori novità si osservano in campo serbo, dove si sta strutturando un fronte antieuropeo, nazionalista e populista.
    di Paolo Quercia
  • PARTENZA FALSA PER L’EUROPA
    Il Kosovo ha accettato le fondamentali limitazioni alla sua sovranità contenute nel Piano Ahtisaari. Ciò implica importanti responsabilità europee. Ma l’Ue è impreparata e divisa. La triste eredità di Unmik e le ambiguità della missione Eulex.
    di Gian Pietro CALIARI
  • IL KOSOVO SOMMERSO
    I nessi tra politica e criminalità. La legalità e le reti di «protezione». Settori grigi e neri dell’economia kosovara. I traffici di droga, uomini e merci. L’Unmik e le unità investigative. L’impatto della secessione e il legame tra nazionalismo e crimine.
    di Francesco STRAZZARI
  • CON LA VIA BALCANICA MOSCA CONQUISTA IL CUORE ENERGETICO DELL’EUROPA
    Il Cremlino ha sfruttato le rivalità intraeuropee per avanzare i ‘suoi’ tubi fino alle porte di Vienna. L’obiettivo di bypassare l’Ucraina è quasi raggiunto. Quel (poco) che resta dei progetti rivali.
    di Margherita Paolini
  • Huski Car
    Un’Epiderma tratto dal volume 2/2008 di Limes, “Kosovo, non solo Balcani“.
    di Ennio REMONDINO
  • IL NOSTRO KOSOVO
    I caratteri politici, economici e sociali del territorio che l’Unione Europea si trova a dover cogestire. La scarsa funzionalità delle istituzioni locali e le connessioni fra leadership politica e traffici illeciti. L’indipendenza motore dello sviluppo?
    di Alessandro ROTTA
  • LA GUERRA DEMOGRAFICA
    Storici e propagandisti serbi e albanesi disputano da sempre intorno ai numeri delle rispettive componenti etniche in Kosovo. L’uso geopolitico della demografia. I pogrom secondo le parti in conflitto e le verifiche della storiografia non partigiana.
    di Matteo Tacconi
  • LE TRIADI DELLA VIRTÙ: UNA VIA D’USCITA DAL CAOS BALCANICO
    L’indipendenza del Kosovo, letta nel contesto delle crisi intrecciate che affliggono l’Oltreadriatico, non sembra destinata a effetti taumaturgici. L’Unione Europea potrebbe ricucire qualche ferita attraverso esercizi triangolari con le parti in disputa.
    di BALCANICUS
  • QUEL CHE I SERBI NON CAPISCONO DI NOI AMERICANI
    Le dietrologie correnti a Belgrado, ma anche in Italia, attribuiscono agli Stati Uniti una grande strategia balcanica che non è mai esistita. La logica reattiva di Clinton e le lezioni della Bosnia. L’indipendenza kosovara è colpa di Belgrado.
    di Eric Robert TERZUOLO
  • LE ILLUSIONI DI WASHINGTON NEI BALCANI
    Bush come Clinton. Il principio dell’autodeterminazione per tutti, tranne che per i serbi, che hanno sempre torto. L’ipocrisia Usa sull’indipendenza del Kosovo e le conseguenze al di fuori della regione. La necessità di un nuovo Congresso di Berlino.
    di Doug Bandow
  • MOSCA RINGRAZIA
    Nella partita del Kosovo la Russia ottiene la Serbia e una crescente influenza in tutta la regione. L’uso strumentale dei secessionismi abkhazo, osseto meridionale e transnistriano. La posta in gioco è evitare l’aggregazione della Georgia alla Nato.
    di Mauro De Bonis
  • L’EUROPA BALCANIZZATA
    Tra ambiguità, bizantinismi e tripli giochi, l’Unione Europea si è divisa sull’indipendenza del Kosovo. Spagna, Grecia, Cipro, Romania e Slovacchia hanno guidato il fronte del no, temendo il precedente creato dalla vittoria di Priština.
    di Giovanni DEL R E
  • TUTTI I NOSTRI ERRORI
    Nella questione kosovara, e in genere nei conflitti balcanici, l’Unione Europea ha sbagliato quasi tutto. Rischiamo di regalare la Serbia alla Russia, mentre gli americani hanno già ottenuto quello che volevano. L’Italia stabilisca i suoi interessi.
    di Gianni DE MICHELIS
  • ‘Nei Balcani abbiamo imparato ad essere umili’
    Conversazione con Michael STEINER, ambasciatore di Germania in Italia
    a cura di Tiziana BOARI
  • LA CAMPANA DI PRISTINA SUONA PER BASCHI E CATALANI
    La vicenda del Kosovo ripropone l’irrisolta questione dei secessionismi basco e catalano, riaccendendo la polemica fra governo centrale e indipendentisti. I timori di Madrid. Le rivendicazioni dei nazionalisti. A che serve il federalismo.
    di Ferran REQUEJO e Marc SANJAUME
  • ATENE E NICOSIA: DUE MODI DI DIRE NO
    Grecia e Cipro non riconoscono il Kosovo per motivi di sicurezza nazionale. La preoccupazione per gli effetti destabilizzanti nei Balcani e per le ambizioni di Cipro Nord. Le influenze russe. Come sciogliere il connesso nodo macedone?
    di Irene ZISSIMOS
  • ZAGABRIA-BUENOS AIRES: DUE FACCE DELLA STESSA CROAZIA
    In Argentina si sono sovrapposte varie ondate di immigrati croati. La presenza geopoliticamente più rilevante è quella degli ustascia sfuggiti al regime di Tito, tra cui Ante Pavelić. Gli ancora attuali rapporti con i poteri locali, da Menem a Kirchner.
    di Massimiliano FERRARA
  • LA BOSNIA BINA E TRINA
    Con il Kosovo indipendente, cambia il quadro geopolitico in cui si inserisce l’irrisolta questione bosniaca. I rischi di partizione etnica e la disputa sulla riforma della polizia. Verso un processo costituzionale?
    di Giulio VENNERI
  • VALTER NON DIFENDE PIÙ SARAJEVO
    Le trincee scavate dalla guerra nel cuore della città continuano a impedire una vera riconciliazione. L’afflusso di nuovi cittadini dalle campagne e le difficoltà delle minoranze serbe e croate. La guerra della toponomastica. Le influenze saudite.
    di Dario D’URSO
  • OMBRE RUSSE SU SERBIA E MONTENEGRO
    Dal romanticismo di matrice tolstojana ai freddi interessi nazionali, le speciali relazioni della Russia con le due repubbliche ex jugoslave ad essa più vicine. Capitali mafiosi, gasdotti e industrie energetiche le chiavi di un rapporto sempre più stretto.
    di Miodrag LEKIČ
  • BAR-BELGRADO, IL NOSTRO ULTIMO TRENO
    La modernizzazione della ferrovia che collega il porto montenegrino alla capitale serba è di interesse strategico per il Mezzogiorno d’Italia. Un fondamentale collegamento verso la Romania. Ma ce ne disinteressiamo, mentre fioriscono le alternative.
    di Laurent FRANCIOSI
  • NIENTE CONFINI, NIENTE NAZIONI FARE LA GRECIA IN MACEDONIA
    La questione macedone, nella sua parabola storica, come caso esemplare della formazione e dei caratteri dello Stato-nazione in Europa. L’invenzione della Grecia moderna. L’eredità della guerra fredda e le conseguenze dei conflitti jugoslavi.
    di John AGNEW
  • IL CILE È VICINO
    Un percorso in sei tappe nel «paese più europeo» dell’America Latina, alla ricerca delle radici della sua democrazia, del suo sviluppo e della sua integrazione nella regione. Gli storici legami con l’Italia e il peso del passato.
    di Maria Rosaria STABILI
  • L’energia è un rebus
    di Alberto CUEVAS
  • Cisterna e Basta…
    di Umberto PICHI