Chi comanda il mondo

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Anno

2017.02

Dedicato ai poteri, formali e non, che contribuiscono a plasmare gli equilibri mondiali.

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L’impero non è un affare

  • LA SENSIBILITÀ IMPERIALE DEGLI STATI UNITI È IL DESTINO DEL MONDO
    La parabola dell’impero Usa, dalle origini all’egemonia planetaria, sotto forma di globalizzazione. L’importanza del controllo dei mari, dell’assorbimento di merci straniere e dell’assimilazione degli immigrati. Perché Trump non può distruggere questa architettura.
    di Dario Fabbri
  • LA RIVOLTA AMERICANA CONTRO L’IMPERO DEGLI STATI UNITI
    Dietro all’ascesa di Trump c’è il rifiuto della politica estera dei decenni a cavallo del millennio. E di una proiezione imperialistica estranea alla storia e alla società americane. Voltarle le spalle non è isolazionismo, ma bilanciamento tra interessi e risorse.
    di William A. Hay
  • IL DOLLARO RESTA IMPERIALE
    La divisa statunitense, che si è rivalutata negli ultimi anni, è la moneta di riserva mondiale per definizione. Solo gli Stati Uniti hanno la forza militare, le garanzie del diritto e il grande mercato finanziario che possono assicurare tale primato.
    di Giorgio Arfaras
  • GLI STATI UNITI TENGONO IN PUGNO IL TRIDENTE DI NETTUNO
    Emerso nell’Ottocento e affermatosi nel Novecento, il potere marittimo statunitense non è in discussione. La flotta è lo strumento con cui Washington controlla il mondo dal 1945, anche se deve tornare a ragionare in termini mahaniani per vincere le sfide del XXI secolo.
    di Alberto de Sanctis
  • IL PROTEZIONISMO DI TRUMP È UN BLUFF
    Gli slogan antiglobalizzazione sono stati una scaltra tattica elettorale per accaparrarsi il voto della working class impoverita. Raggiunto lo scopo, prevarranno gli interessi del grande capitale, ben rappresentato nell’amministrazione. La chiusura non conviene a nessuno.
    di Bruce Livesey
  • GEOPOLITICA DEI MARI CINESI
    Gli imperativi strategici di Pechino e Washington collidono nelle acque limitrofe alla Repubblica Popolare, cruciali per difendere il nucleo dell’Impero del Centro e i suoi interessi commerciali. L’incidente è sempre dietro l’angolo ma nessuno vuole la guerra.
    di Giorgio Cuscito
  • LA CINA ALLA PROVA DI TRUMP
    Le misure protezionistiche di The Donald vanno contro gli interessi di Pechino, che punta alla globalizzazione. A meno che gli Usa non attacchino la Repubblica Popolare, questa manterrà una postura passiva in Asia-Pacifico.
    di Zhu Feng
  • MOSCA E WASHINGTON, INCOMPATIBILI SUL PIANETA TERRA
    Gli Stati Uniti non rinunceranno al dominio globale né la Russia alla sua autonomia. La sfida è destinata così a continuare. Le colpe americane e le ricette russe per un nuovo approccio. L’incognita Trump e il peso dei paesi provocatori. Onu 2.0 la soluzione possibile.
    di Vitalij Tret’jakov
  • LA VITTORIA DELLA RUSSIA E IL NUOVO CONCERTO DELLE NAZIONI
    L’ordine unipolare americano sta cadendo a pezzi. Ad abbatterlo sono le sue contraddizioni interne, non Mosca, che però ora si trova dalla parte giusta della storia. Serve un ‘nuovo concerto delle nazioni’ fra Russia, Cina e Stati Uniti.
    di Sergej Karaganov
  • L’EUROPA VISTA CON GLI OCCHI DELLA CINA
    Lo smarrimento degli europei è incomprensibile ai cinesi, che affrontano sfide ben maggiori e vedono nell’Ue un successo a cui aspirare. Afasia tedesca, questione generazionale ed egoismi nazionali si fondono in un mix potenzialmente esplosivo.
    di Hu Chunchun
  • LA GERMANIA AMA TANTO L’EUROPA DA VOLERNE DUE
    Il processo di disgregazione dell’Ue prosegue. Trump attacca i tedeschi in ambito comunitario e i mercati scommettono contro l’euro. Quanto potrà durare il ‘mediterraneismo’ di Draghi? Il dramma greco e l’incognita italiana.
    di Fabrizio Maronta
  • LA STRATEGIA INGESSATA DELLA GERMANIA
    Scarsa flessibilità, mancanza di solidarietà, insieme a una politica arrogante e miope, isolano Berlino dall’Europa. E mettono a rischio l’Ue. L’euro come fattore divisivo. Il mito del Superstato. L’alternativa utile è un’integrazione à la carte.
    di Heribert Dieter
  • LO SPECCHIO FRANCESE RIMPICCIOLISCE L’ITALIA
    Il Belpaese resta terra di conquista per i cugini d’Oltralpe. Parigi ha più Stato, conosce i suoi interessi e sa meglio gestirli. Roma deve saldare risparmio, investimenti e crescita imprenditoriale se vuole salvarsi. Rischi politici e problemi interni frenano entrambe.
    di Alessandro Aresu
  • TRUMP SI TIENE STRETTO IL GIAPPONE DI ABE
    Dal temuto incontro con il leader americano il premier nipponico torna con un insperato bottino: Tōkyō resta pietra angolare di Washington in Asia orientale per sicurezza, commercio e in chiave anticinese. Un tesoro da spendere per riformare il paese.
    di Nello Puorto
  • NARENDRA MODI E IL POSTO AL SOLE PER L’INDIA
    Sulla scena mondiale, Delhi gioca come battitore libero ma sempre in difesa. Ora il premier nazionalista vuol mandare in soffitta il tradizionale e paradossale immobilismo con una svolta dai contorni ancora opachi. La concorrenza a tutto campo con la Cina.
    di Francesca Marino
  • L’ISLAM, NON L’OCCIDENTE DECIDERÀ IL FUTURO DEL MEDIO ORIENTE
    Nello spazio mediorientale è in corso una guerra intra-musulmana destinata a durare. La provvisoria prevalenza dell’asse sciita e il disastro sunnita. Americani ed europei hanno sbagliato il possibile. La scommessa russa e la resistenza dell’Iran alla prova di Trump.
    di Carlos
  • ELOGIO DEL DISORDINE MONDIALE
    Il disegno della superpotenza unica, fondato sul Washington consensus, è ormai tramontato. Le tre aree del mondo. La ‘pace dei settant’anni’ e il ‘club dei sette imperi’. Il pericolo di guerra non viene dall’anarchia, ma dalla pretesa di imporre l’ordine.
    di Aldo Giannuli
  • LA FINANZA OCCIDENTALE DOMINA IL MONDO
    Il nostro pianeta è un campo di battaglia dove si compete per la distribuzione del potere relativo agli scambi di prodotti e servizi a più alto valore aggiunto. La prevalenza delle istituzioni finanziarie e delle banche americane e anglosassoni.
    di Alessandro Pansa
  • PRESBITOCRAZIA: I GIOVANI SENZA POTERE
    In tutto il mondo le nuove generazioni si sentono private del futuro. Dalla chiusura autistica alla rivolta, le diverse declinazioni del disagio. Il caso africano. Banlieuesards, indignados e seguaci di Occupy: forme del ribellismo occidentale. Il monito di Unamuno.
    di Mario Giro
  • IL FALSO MITO DELLO SCONTRO DI CIVILTÀ
    L’uso della paura a fini geopolitici è una costante della storia umana. L’odierno jihadismo ha matrici socioeconomiche, non cultural-religiose. Il terrorismo non si cancella, ma si può circoscrivere senza svendere la libertà.
    di Rosario Aitala
  • LA VALENZA GEOPOLITICA DEL COMPLOTTO
    Molte decisioni politiche si prestano a una lettura cospiratoria. Ma l’accusa di cedere al complottismo viene utilizzata come strumento per invalidare l’analisi. Comprendere gli interessi delle parti aiuta a distinguere le fantasie dalle ipotesi concrete. Istruzioni per l’uso.
    di Germano Dottori
  • IL LATO OSCURO DEGLI ALGORITMI E DEI LORO PADRONI
    L’uso spregiudicato di specifici modelli matematici ha cambiato il destino europeo e americano con l’arrivo di Brexit e Trump. La sfida per il potere tra i big della Rete è in corso. Chi c’è dietro la finta neutralità delle formule algoritmiche. Il mondo di Alphabet.
    di Francesco Vitali Gentilini
  • L’ALGORITMO COMANDA IL MONDO
    La rivoluzione informatica ha sottratto la potenza di calcolo all’alveo della sovranità nazionale. Dopo lustri di primato della Silicon Valley, lo Stato passa al contrattacco. A Taormina la prima resa dei conti. Se Zuckerberg diventa presidente.
    di Michele Mezza
  • TROPPI POTERI NEL MERCATO DEL PETROLIO
    I protagonisti tradizionali del mercato del greggio sono in fase di trasformazione, mentre l’Arabia Saudita ha perso il rango di swing producer. Torna in rilievo il ruolo di Wall Street, con le sue batterie di algoritmi. La partita dello shale nordamericano.
    di Margherita Paolini
  • GEORGE SOROS: IL POTERE OMBRA CONTRO TRUMP
    La parabola del magnate ungaro-americano, considerato il cospiratore per eccellenza. La sua strategia è parallela al globalismo finanziario statunitense, minacciato dall’approccio trumpiano di reindustrializzazione del paese. Tra Karl Popper e Ján Kozák.
    di Luca Mainoldi
  • L’EGEMONIA GRAMSCIANA DELLE AGENZIE DI RATING
    I titani anglo-americani della valutazione della solvibilità sono un ingranaggio cruciale del controllo mondiale sulla finanza. L’ortodossia neoliberale premia i paesi che vi aderiscono e svantaggia chi non s’adegua. Ma per l’euro contano più le ambiguità dell’Ue.
    di Karthik Sankaran
  • GEOPOLITICA DELLE ARMI AUTONOME
    Campi di battaglia non umani prerogativa di cibernetica e robot: ormai lo scenario è più che plausibile. Ma per ora le tecnologie belliche continuano a essere funzione dei progetti geopolitici delle potenze che le impugnano. Chi guida e chi segue.
    di Giampiero Giacomello