
La terza guerra mondiale?
Informazioni aggiuntive
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2016.02
Dedicato ai teatri di conflitto attuali e potenziali.
https://www.limesonline.com/sommari-rivista/la-terza-guerra-mondiale
Non è la fine del mondo
- LE RADICI ECONOMICO-FINANZIARIE DELLA POSSIBILE GUERRA MONDIALE
L’analisi storica rivela l’escalation dei maggiori conflitti armati a partire da dispute economiche. La competizione per le risorse e il declino dei beni comuni. Lo scontro delle valute e i rischi della deflazione, malattia ancora senza rimedio.
di Brunello Rosa - LE BORSE NON SONO ESERCITI
Fascino e limiti della tesi della ‘guerra valutaria’. I mercati finanziari vivono di vita propria, quali processi senza eroi. Il ruolo dell’inflazione e del rendimento delle obbligazioni. Perché il crollo del prezzo del petrolio non ha dato impulso alle nostre economie.
di Giorgio Arfaras - GLI USI GEOPOLITICI DEL COMMERCIO
Le grandi partite fra Cina, Stati Uniti e Unione Europea. Che cosa significa concedere a Pechino il titolo di ‘economia di mercato’. Ttip e Tpp, le larghe braccia dell’egemonia Usa. Ma nella crisi della domanda globale rischiamo di perdere tutti.
di Fabrizio Maronta - SE L’ITALIA RISCOPRE L’INTERESSE NAZIONALE
Il nostro paese è chiamato a scelte selettive e coerenti, in base a una gerarchia di priorità. La necessità dello Stato. La rappresentazione dello scontro con Bruxelles e l’illusione di Mamma America. Il monito di San Paolo. L’esempio della Darpa.
di Alessandro Aresu - LA ‘TERZA GUERRA MONDIALE A PEZZI’
Il concetto di ‘guerra mondiale’ è nato solo nel 1941. La linea di unione tra i ‘pezzi’ corrisponde alla linea di collisione tra l’impero più esteso e impotente del mondo e l’impero più potente della storia. Siamo nella fase terminale di un conflitto iniziato duecento anni fa.
di Virgilio Ilari - ATLANTE GEOPOLITICO DELL’EUROPA DI MEZZO
Viaggio attraverso le faglie nella porzione centrorientale del Vecchio Continente. La fragile e complessa regione compresa tra Baltico e Mar Nero è terreno di scontro tra grandi potenze. Peso e strategie degli attori locali tra investimenti, migranti, gas, storia e memoria.
di Federico Petroni - IN LIBIA FACCIAMOLO STRANO
Mentre il paese nordafricano si sbriciola e lo Stato Islamico ne profitta per avanzare, gli Usa e altri occidentali cominciano le operazioni militari in sordina. Lo stallo del processo politico. Che cosa (non) può fare l’Italia.
di Mattia Toaldo - DE BELLO LIBYCO. SE LA SCINTILLA PETROLIFERA DÀ FUOCO AL PAGLIAIO
La principale posta in gioco nelle partite libiche è il controllo delle esportazioni di petrolio e della relativa rendita. Il puzzle giuridico e geopolitico che ne deriva è emergenza da affrontare subito. Il conflitto fra le due Noc. Il bluff del ‘califfato’ di Sirte.
di Margherita Paolini - L’ATOMICA COME ARMA NORMALE
Il discrimine tra potenze nucleari legittime e non, sancito dal Tnp del 1968, è insidiato dal progresso tecnologico. Dai nordcoreani ai sauditi, passando per India, Israele, Iran, Pakistan e Giappone, è corsa alla Bomba ‘spendibile’. Ma Washington continua a vigilare.
di Eric R. Terzuolo - PER GLI STATI UNITI L’ASCESA CINESE È LA SFIDA DECISIVA
Gli imperativi strategici spingono fatalmente i due paesi al confronto, che in èra di globalizzazione non è però un gioco a somma zero. La tutela dello heartland. La sfida marittima. Tra le conseguenze involontarie dell’ascesa cinese c’è il risveglio del Giappone.
di Rodger Baker - MOSCA È NOSTRA NEMICA PERCHÉ NON LA CAPIAMO
Fra Mosca e Washington è in corso un conflitto di lungo periodo legittimato da opposte narrazioni storiche e soggetto a eventi incontrollabili. Il rifiuto del ‘senso dell’onore’ russo fondato su slavismo, ortodossia e sfera d’influenza eurasiatica genera mostri.
di John (Pat) Willerton - WASHINGTON CONTRO BERLINO: LA GUERRA CIVILE ‘TEDESCA’
I tedeschi sono il gruppo etnico più rilevante negli Stati Uniti d’America. Fra i German-Americans e la loro patria d’Oltreoceano si è dipanata una storia intima, ricca di acuti contrasti. Oggi la Germania riunita tende a fare da sola, suscitando le reazioni Usa.
di Dario Fabbri - ANKARA BALLA DA SOLA
Sfumato il filoatlantismo acritico della guerra fredda, ora la Turchia fa una politica estera di pura convenienza. Dai tre miliardi per fermare i rifugiati alla guerra all’Is in chiave anticurda, Erdoğan non dà niente per niente. Ma Washington stenta a capirlo.
di John C. Hulsman - PERCHÉ PECHINO NON VUOLE LA GUERRA CON GLI USA
Pechino considera lo sviluppo di relazioni pacifiche e paritarie con gli Stati Uniti fondamentale per continuare a crescere. Ma Washington non capisce quale direzione prenderà l’ascesa della Repubblica Popolare e ciò complica il rapporto bilaterale.
di Mu Chunshan - PECHINO E MOSCA, LA COPPIA RIBELLE CREATA DA WASHINGTON
Cina e Russia sarebbero i paesi più filoamericani al mondo se gli Usa non li trattassero da nemici. Putin è l’eroe di molti cinesi per la sua reazione all’aggressività occidentale: un plauso polemico verso il proprio governo, troppo accomodante nelle dispute sui Mari Cinesi.
di Hou Aijun - MONOLOGO TEDESCO OVVERO PERCHÉ NON CAPITE NOI CINESI
Da Leibniz a Foucault, passando per Montesquieu, Herder e Guglielmo II, la visione tedesca della Cina si fonda su tabù e ideali europei. Il mito illuministico dell’impero imbalsamato e il razzismo di stampo hegeliano. Il ‘pericolo giallo’ sopravvive nei media.
di Chunchun Hu - LA CINA E L’OSSIMORO TURCO
Pechino non si fida di Ankara per il suo legame con gli uiguri, ma il paese della Mezzaluna è uno snodo fondamentale lungo le vie della seta. Con gli investimenti, Xi può convincere Erdoğan a cooperare per prevenire il terrorismo di ritorno dal Siraq.
di Giorgio Cuscito - PERCHÉ NOI RUSSI NON RIUSCIAMO A CAPIRCI CON GLI AMERICANI
La crisi tra Russia e Stati Uniti è molto peggiore che ai tempi della guerra fredda, perché manca totalmente la fiducia reciproca e la capacità di leggere le mosse altrui. Non bisogna aspettare il successore di Obama ma muoverci subito per impedire il peggio.
di Andrej Kortunov - RUSSIA E CINA AMICI-NEMICI
In Asia centrale Mosca e Pechino alternano rivalità e collaborazione su molti fronti, a cominciare dall’economia. La geografia dei commerci e la minaccia terroristica. La prospettata invasione cinese è un mito: la vera incognita resta la sicurezza.
di Vasilij Kašin - MOSCA, BERLINO E IL RITORNO DELLA GEOPOLITICA
Con la crisi ucraina il rapporto russo-tedesco ha riacquisito una dimensione strategica. La Germania deve congelare la ‘relazione speciale’ con il Cremlino per salvare un’Europa di cui ha bisogno. Ma i due paesi sono destinati a parlarsi.
di Fëdor Luk’janov - NON CADIAMO NELLA TRAPPOLA DI ERDOĞAN
Da partner strategici Russia e Turchia sono oggi rivali agguerriti. Per difendere i propri interessi Mosca deve negoziare con Ankara combattendo le ambizioni neo-ottomane e la campagna antirussa del suo leader. Il popolo turco è nostro alleato.
di Sergej Markedonov - LA GERMANIA ‘NORMALE’ NON AMA L’AMERICA
Dopo la riunificazione, la Repubblica Federale ha cominciato a perseguire esplicitamente i suoi interessi nazionali e ha riscoperto la sua storica vena antiamericana. La ‘via tedesca’. Lo scandalo delle intercettazioni dell’Nsa e il rifiuto di armare l’Ucraina.
di Hans Kundnani - PER BERLINO LA CINA È UN BUON PIANO B
L’agonia europea e l’insensibilità strategica di Washington spingono la Germania verso Pechino. Non è un matrimonio: l’Ue resterà al centro dell’orizzonte tedesco e la relazione transatlantica, seppur attenuata, sopravvivrà.
di Eva Hulsman-Knoll - NOI E I RUSSI LA PARABOLA DELL’AMBIGUITÀ
Con il vicino impero orientale la Germania ha condiviso nei secoli una storia intima, tra crisi, guerre, speranze e disillusioni. Questa strana coppia resta centrale per il futuro d’Europa. Come l’espansione della Nato ha trasformato il nemico di ieri in nuovo nemico.
di Michael Stürmer - A BERLINO BASTA UNA TURCHIA PRESENTABILE
Industria, energia, migranti, terrorismo: tanti i motivi che spingono la Germania a rafforzare il legame con Ankara, sostenendone le ambizioni europee. Ma la deriva autoritaria e il bellicismo di Erdoğan creano problemi. Un’amicizia che viene da lontano.
di Yaşar Aydin - COSÌ ERDOĞAN RISCHIA DI FAR ESPLODERE L’ALLEANZA CON GLI STATI UNITI
La partnership tra Ankara e Washington non è mai stata lineare. Il nuovo corso imposto dal presidente turco al paese ha però creato dinamiche inedite. Gezi Park, ambizioni presidenziali, curdi siriani, ambiguità verso l’Is: i due alleati sono ai ferri corti su tutto.
di Tolga Taniş - FRA ANKARA E PECHINO NON METTERE L’UIGURO
I rapporti turco-cinesi hanno ben poco di strategico, infrastrutture a parte. Ankara alterna provocazioni sul Xinjiang a riconciliazioni per guadagnare margine negoziale con l’Occidente. Ma rischia che Pechino restituisca il favore con i curdi.
di Daniele Santoro - LA PARTNERSHIP TURCO-RUSSA È SPROFONDATA NELLA PALUDE SIRIANA
La crisi tra Ankara e Mosca non deriva solo dall’incidente del 24 novembre. Essa è il prodotto dell’inevitabile scontro in Siria. Proteggendo al-Asad, Putin difende la sua influenza in Medio Oriente. Mar Nero e relazioni sociali potranno aiutare la riconciliazione.
di Habibe Özdal - I TEDESCHI NELLO SPECCHIO TURCO: AMICI O NEMICI?
Il ricordo delle alleanze del passato sembra oggi offuscato. Il pragmatismo che intercorre nei rapporti economici tra i due paesi spesso non si riflette in quelli politici. Le conseguenze della deriva autoritaria di Ankara. La natura della rivalità con Berlino.
di Gokham Bacik










