La Palestina impossibile

Informazioni aggiuntive

Anno

2007.05

…e le Palestine d’Israele. La vera storia di Gaza. Strangolare Hamās, e poi?

https://www.limesonline.com/sommari-rivista/la-palestina-impossibile

Requiem per uno Stato mai nato

  • PICCOLO ATLANTE DELLA DISPUTA
    di Mattia Toaldo
  • Non chiamiamo terroristi tutti gli islamisti
    Conversazione con Massimo D’ALEMA, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri a cura di Lucio CARACCIOLO.
    conversano Lucio Caracciolo, Massimo D’Alema
  • PALESTINA, UN SUICIDIO ASSISTITO
    La spaccatura Gaza-Cisgiordania è solo una delle linee di frattura che impediscono ai palestinesi di presentarsi uniti al confronto con Israele. Le divisioni interne a Ḥamās e Fatḥ. Il ritorno dei clan. Abu Mazen, sindaco di Rāmallāh.
    di Umberto De Giovannangeli
  • La vera storia di Gaza
    Conversazione con Menachem KLEIN, analista israeliano
    a cura di Cesare PAVONCELLO.
  • COSÌ CI GOVERNA ḤAMĀS
    A Gaza il movimento islamista sta imponendo il suo potere con il pugno di ferro. Liquidate o messe ai margini le opposizioni, monopolizzate radio, tv e forze di sicurezza. Attenzione ai piccoli problemi ma popolarità in calo. Verso uno staterello islamico?
    di Āṭif ABŪS AIF
  • PALESTINESI CONTRO, UNA STORIA LUNGA QUARANT’ANNI
    Le radici dello scontro Ḥamās-Fatḥ. Le oscillazioni del baricentro politico palestinese dalla guerra dei Sei giorni a oggi. Chi controlla le forze di sicurezza? Come Israele ha giocato sulle divisioni interne. Il Documento dei prigionieri.
    di Benoît CHALLAND
  • CHI, DOVE E QUANTI SONO I RIFUGIATI
    Quattro milioni e mezzo di profughi palestinesi vengono oggi assistiti dall’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite creata a questo scopo dopo la guerra del 1948. Diritto internazionale, iniziative umanitarie e narrazioni storico-geopolitiche delle parti in causa.
    di Elena MANCUSI MATERI
  • IL VERO POTERE È IN MANO AI CLAN
    Per analizzare i rapporti di forza in ambito palestinese conviene partire dalle grandi famiglie. Il caso dei Doġmuš a Gaza. I Maṣrī, re del business, e le aristocrazie di Gerusalemme. L’influenza politica di casate e mafie.
    di Elena DUSI
  • BEDUINI ADDIO
    Da nomadi a rifugiati, la lunga parabola delle comunità beduine nei Territori palestinesi occupati. Eredi di una grande tradizione, ne stanno perdendo la memoria e pensano solo a sopravvivere. Le vessazioni israeliane.
    di Carla PAGANO
  • CHI HA TRADITO LA CAUSA PALESTINESE?
    «Estremisti e golpisti». «Corrotti e venduti». Ḥamās e Fatḥ si rimpallano le colpe della crisi politica che dilania il campo palestinese, culminata nella cacciata dell’Anp dalla Striscia di Gaza. Ma oltre le accuse reciproche si fanno strada un’autocritica per la gestione personalistica di Arafat e un’autointepretazione moderata di Ḥamās ispirata all’Akp di Tayyp Erdoğan. Pace con lo Stato di Israele o tregua con il nemico sionista?
    La parola ai palestinesi.
  • Conversazione con Aḥmad BAḤAR, presidente (Ḥamās) del Consiglio legislativo palestinese,
    a cura di Umberto DE GIOVANNANGELI
  • IL SINAI IN BILICO
    La penisola egiziana è di fatto un territorio a sé stante, in cui l’influenza israeliana è sempre più evidente. L’incerto destino dei clan beduini, snobbati dal Cairo. Le filiere terroristiche. Il caldo confine di Gaza.
    di
  • I FRATELLI MUSULMANI E I PADRONI DI GAZA
    Fra l’organizzazione islamica egiziana e i correligionari della resistenza palestinese esiste da sempre una simbiosi. Dalla prudenza alla violenza, le fasi di una strategia che punta allo Stato musulmano partendo dall’islamizzazione della società.
    di ‘Imād ĞĀD
  • ḤAMĀS VISTO DALL’EGITTO
    Le contraddizioni e le ambiguità di Mubarak nei confronti del movimento islamista palestinese, gemello dei Fratelli musulmani. Il Cairo teme che gli israeliani favoriscano la spaccatura dei Territori per affidargli la polpetta avvelenata di Gaza.
    di Ra’fat ZIKRĪ
  • IL GAS DI GAZA, ULTIMA SPIAGGIA
    I giacimenti di Gaza Marine possono diventare il perno di un progetto di integrazione energetica che coinvolga Palestina, Israele ed Egitto. Ma Blair, a nome del Quartetto, li considera un fattore utile a dividere i palestinesi e a favorire Abu Mazen.
    di Margherita Paolini
  • GLI ARABI CRISTIANI TEMONO ISRAELE PIÙ DI ḤAMĀS
    I palestinesi di fede cristiana sono ridotti a poche migliaia. Il nazionalismo è la base della convivenza con gli islamici, fondamentalisti inclusi. Prove di dialogo a Gaza. La polemica con gli ‘evangelici sionisti’.
    di Gianni VALENTE
  • NEI BANTUSTAN CISGIORDANI TORNA LA LEGGE DELLE GRANDI FAMIGLIE
    L’Autorità nazionale palestinese è un fantasma, Abu Mazen il sindaco di Rāmallāh. Sotto il controllo israeliano, tocca ai clan e ai signori della guerra evitare il caos completo. Il caso Hebron. La svolta di Barġūṯī.
    di Paola CARIDI
  • Con le strade etniche gli israeliani smembrano la Palestina
    Conversazione con Ḫalīl TŪFAKĞĪ, capo dei geografi dell’Anp
    a cura di Marco ANSALDO.
  • ISRAELE HA PERSO LA PARTITA DI GERUSALEMME?
    Gli obiettivi di espansione territoriale e di consolidamento della maggioranza ebraica nella capitale israeliana sono fra loro contraddittori. Il Muro non basta. La questione demografica. Il destino dei palestinesi dei quartieri orientali.
    di Arturo MARZANO
  • SOGNANDO ISFALUR UN BENELUX PER ARABI ED EBREI
    Se guardiamo oltre l’orizzonte e immaginiamo uno Stato palestinese, dobbiamo considerare l’ipotesi di confederarlo con Israele e Giordania. Le leve sono acqua, energia e ambiente. Una vecchia idea dei laburisti israeliani e di Arafat.
    di Ḥanna SANYŪRA
  • LA GALASSIA SALAFITA NEI CAMPI DEL LIBANO
    Profittando dell’instabilità libanese, i ‘buchi neri’ che ospitano i profughi palestinesi sono facilmente penetrati da gruppi jihadisti. Gli esiti della battaglia di Nahr al-Bārid. L’Esercito recupera rispetto e prestigio, ma resta strutturalmente debole.
    di Giovanni PARIGI
  • FIDARSI DEGLI ARABI: NECESSARIO E IMPOSSIBILE?
    INCUBO DELLA DIRIGENZA ISRAELIANA, la questione demografica getta la sua ombra su qualunque prospettiva di pace. Il rischio è che, goccia in un mare arabo, gli ebrei diventino minoranza anche a casa loro. Buona parte della popolazione israeliana oggi è a favore di una netta separazione – simboleggiata dal Muro – fra «noi» e «loro», dove «loro» sono anche gli arabi israeliani, sospettati di intelligenza col nemico. Si tratta di un’ipotesi realistica? Due pareri contrapposti.
    a cura di Cesare Pavoncello
  • PERCHÉ I NOSTRI ARABI CI FANNO PAURA
    Gli ebrei di Israele sono sempre più spaventati dalla crescita numerica della minoranza araba, che minaccia di stravolgere la natura stessa dello Stato. Il dibattito pubblico fra tentativi di dialogo e pulsioni razziste. L’inesorabilità della demografia.
    di Dani RUBINSTEIN
  • UNA COSTITUZIONE (ARABA) PER ISRAELE
    a cura di Fabrizio Maronta
  • NEMICI IN CASA?
    Il 20% degli israeliani è arabo. Costoro si sentono palestinesi, ma preferiscono restare nello Stato ebraico perché vi godono di enormi vantaggi. Un radicale conflitto d’identità. Come difendere il progetto sionista.
    di Raphael ISRAELI
  • LA PACE DEI CORPI
    I gruppi femministi e queer in Israele reinterpretano l’identità nazionale a partire dalla contestazione del Muro. I casi di Nashim be-Shachor e Kvisah Shechorah. I reality tours attorno al confine e gli incontri con i palestinesi. Il difficile rapporto con il sionismo.
    di Dario MICCOLI
  • LA GRANDE TRUFFA
    Israele finge di voler negoziare ma non ha intenzione di perdere il controllo della Cisgiordania. La geopolitica dei fatti compiuti sta vincendo. Occorre una nuova risoluzione Onu che imponga, in caso di mancato accordo fra le parti, il ritorno ai confini del 1967.
    di Henry SIEGMAN
  • IL CONVITATO DI PIETRA
    L’appuntamento di Washington: un fallimento annunciato? Olmert non vuole discutere lo status finale dei Territori, Bush nemmeno, mentre Abu Mazen resiste a Rāmallāh grazie alla protezione israeliana. Su tutti l’ombra di Ḥamās.
    di CARLOS
  • MEZZA EUROPA STRIZZA L’OCCHIO A ḤAMĀS
    La lettera dei dieci, voluta dai francesi e firmata dai partner euromeridionali, ha reso visibili le spaccature nell’Ue. Le reazioni israeliane, americane e degli altri Stati comunitari, che riconfermano la linea ufficiale. Ma le differenze restano.
    di Giovanni DEL RE
  • Le iene del Circeo – 5
    di Antonio Pennacchi